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verso il voto

Bodria e Bertozzi, aria di sfida

Il sindaco uscente e l'esponente del Pd sono i più probabili candidati alle comunali. La Morini e la Torri si fanno da parte, ma c'è anche chi fa il nome di Vicini

di Beatrice Minozzi -

19 marzo 2014, 20:20

Bodria e Bertozzi, aria di sfida

 

TIZZANO - Potrebbe essere una sfida tutta «lagrimonese» quella che si giocherà a Tizzano con le prossime elezioni amministrative. Non confermano - ma neppure smentiscono - una loro possibile candidatura Amilcare Bodria e Mauro Bertozzi, entrambi originari del polo produttivo tizzanese, tra i più «papabili» nella corsa allo scranno di primo cittadino in una tornata elettorale dove di certezze ce ne sono ancora poche.
Resta sul vago il sindaco in carica, Amilcare Bodria, che solo tra un paio di settimane scioglierà la riserva.
«Sono in corso attente valutazioni – ammette – sia da parte mia che da parte dei componenti della lista civica che ho guidato in questi cinque anni».
L’intenzione, quindi, sarebbe quella di riproporre alcuni dei «pezzi da 90» dell’attuale squadra, come l’attuale assessore alla scuola, al bilancio e al personale Serena Brandini e l’assessore al welfare Matteo Manici.
Importante sarà quindi capire da quante persone dovrà essere composta la lista, come precisa Bodria, che poi aggiunge: «La decisione non è affatto facile. Questi cinque anni di mandato ci hanno dato molte soddisfazioni, ma sono stati anche impegnativi e difficili sia per le frane che hanno devastato il nostro territorio, sia per il rapporto, a volte difficile, con alcuni enti locali».
Sul fronte opposto si fa sempre più insistente il nome di Mauro Bertozzi, due mandati da consigliere e due da assessore tra l’85 e il 2004. Il suo nome sarebbe uscito dal locale circolo Pd, di cui è parte, come conferma Dario Danni, che ammette: «Il suo nome mette tutti d’accordo, si tratta di una scelta concertata che siamo sicuri possa dare un contributo positivo alla comunità».
Ancora una volta niente conferme dal diretto interessato, che ammette di stare ancora vagliando l’ipotesi di una eventuale candidatura. «Ci sono tante risorse, molte delle quali giovani ma preparatissimi, nel Pd di Tizzano – spiega -: io sono solo uno dei tanti, non certo l’unico. Fondamentale è che ci sia spirito di condivisione sulle cose da fare, successivamente sarà indicato un candidato. Quel che è certo è che se accetterò questo incarico lo farò mettendoci passione e voglia di fare, consapevole che essere sindaco di un piccolo comune, oggi, non sia affatto facile».
Mentre dall’ala di centrodestra, per ora, non emergono altri nomi, tanti – ma per ora tutti smentiti - sono i «rumors» sul fronte del centro sinistra.
Si è parlato di Daniela Torri, candidata alle passate elezioni e attuale capogruppo della minoranza consiliare, che però ha declinato l’invito spiegando che «dopo essere stata per cinque anni assessore alle politiche sociali, il diventare sindaco mi avrebbe consentito di proseguire un percorso a piena disposizione del mio paese. Le amministrative 2009 hanno invece portato ad un altro risultato. Ora la situazione è cambiata, le energie non sono più le stesse, la mia situazione familiare si è modificata e quindi ho deciso di dedicarmi al lavoro, alla famiglia e ai miei impegni personali».
«Certo - ha sottolineato la Torri - nel tempo libero tuttavia continuerò ad occuparmi del territorio, ma il mio impegno si ferma qui».
Non potrebbe garantire un impegno a tempo pieno anche Mara Morini, che spiega: «Non ho dato la mia disponibilità perché i miei impegni professionali mi impedirebbero di dedicarmi al mandato come vorrei», mentre qualcuno sussurra il nome di Antonio Vicini, già sindaco di Langhirano e presidente della Comunità Montana, che potrebbe rivelarsi valida alternativa nel caso in cui Bertozzi dovesse declinare definitivamente l’invito del Pd.