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Arte

Galleria Nazionale: il Teatro Farnese

23 marzo 2014, 20:23

Galleria Nazionale: il Teatro Farnese

I visitatori della Galleria Nazionale sono obbligati ad attraversarlo e a restarne abbagliati. Il Teatro Farnese, meraviglioso gioiello in legno, costruito dentro la Pilotta, opera unica nel suo genere, costituisce l'ingresso alla Pinacoteca. Un imponente portale ligneo dipinto a finto marmo segna, al primo piano della Pilotta, l'ingresso al teatro, voluto da Ranuccio I nel 1618 per festeggiare con  un adeguato apparato scenico una programmata e mai avvenuta visita a Parma di Cosimo II de Medici, signore di Firenze. Chiuso all'interno del complesso ducale, il FArnese porta all'estremo svilippo la tipologia el teatro di corte, privato ed esclusivo, ad uso del principe e dei suoi ospiti, in genere ricavato in ambienti preesistenti della residenza signorile attraverso l'utilizzo di strutture leggere più o meno effimere. In qeusto caso si adattò a teatro una grande sala d'armi costruento un imponente impianto ligneo con cavea semiovale sormontata da un prospetto architettonico a doppio ordine di serliane e con un ampio palcoscenico inquadrato da un boccascena a ordine corinzio gigante. Progettato dal ferrarese Giovan Battista Aleotti, architetto e scenografo di fama, il teatro fu inaugurato nel 1628 a dieci anni dalla sua realizzazione in occasione del matrimonio del nuovo duca Odoardo con Margherita Medici: lo spettacolo a soggetto mitologico-allegorico, musicato da Claudio Monteverdi, fu di straordinaria inventiva scenica comprendndo anche una battaglia navale con allagamento della platea. Pienamente corrispondente alla poetica barocca della meraviglia, con il suo straordinario apparato di macchine sceniche, il teatro fu utilizzato assai poco, per lo più in occasioni di matrimoni, come magniloquente strumento celebrativo dei fasti ducali. Dopo l'ultimo spettacolo del 1732 esso fu abbandonato e venne pressoché completamente distrutto da un bombardamento delle truppe alleate nel maggio del 1944. Un'abile ricostruzione restituì in epoca postbellica la struttura lignea del teatro secondo il disegno seicentesco.