Sei in Archivio

CORNIGLIO

Cattani attacca sul referendum: «Quesito vago»

di Alex Botti -

27 marzo 2014, 20:39

Cattani attacca sul referendum:  «Quesito vago»

 

L’ufficializzazione della data in cui nel Cornigliese si svolgerà il referendum consultivo sul Parco Regionale, ha riacceso animi che già si erano espressi in alcune precedenti occasioni. L'assessore comunale Matteo Cattani, per esempio, esprime la sua contrarietà al mezzo referendario, ma non alle motivazioni.
«Sono consapevole dell’importanza di questo strumento democratico - sottolinea -, tant'è che in consiglio comunale ho votato le delibere inerenti il  regolamento sui referendum, contribuendo a migliorarlo e a «spolverarlo.  Tuttavia,   la gente andrà ai seggi a votare senza essere correttamente informata. In più voterà in modo vago a causa della troppa imprecisione e incompletezza del quesito, senza conoscere la percentuale di riduzione e le motivazioni concrete che sono di estrema importanza».
Tutto questo Cattani lo aveva già detto in consiglio comunale. «La mia proposta - continua - era quella di operare come fatto in sede di ampliamento dell’area contigua all’inizio del nostro insediamento, ovvero con tre o più incontri pubblici in cui si spieghino le criticità, predisponendo una cartina di riduzione e la conseguente proposta all’ente di Gestione  Parchi». In più fa notare: «La  comunità del Parco ha già espresso,   sia in sede di comunità  che pubblicamente, la piena volontà di valutare le proposte comunali, anche riducendo l’area contigua e, come fatto da altri  comuni, questa scelta oltre ad essere più veloce e pratica al fine dell’ottenimento della riduzione sarebbe anche a costo zero.   Il referendum sarà infatti in tre seggi, dove serviranno scrutatori, presidenti di seggio e personale comunale, tutti pagati, se non si troveranno volontari disposti ad effettuare il servizio».
In più una stoccata da campagna elettorale ad alcuni suoi colleghi: «È chiaro che il consiglio ha sposato indirizzi e visioni di una parte della maggioranza che ha bisogno di raccogliere consensi in vista delle elezioni politiche di maggio, visto che per 5 anni sono stati, in molte occasioni, assenti e poco produttivi».