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SORBOLO

Petrelli scuote il centrosinistra

«Non chiedo poltrone comode ma non posso abbandonare i miei elettori»

27 marzo 2014, 20:37

Petrelli scuote il centrosinistra

 

«Per governare Sorbolo è necessario capire quello che vuole gente. Per vincere le elezioni occorrerà puntare sulla massa di elettori che non è andata a votare per le primarie di centrosinistra, ma soprattutto bisognerà progettare una proposta di centrosinistra». Questo il pensiero di Massimo Petrelli, consigliere comunale e terzo alle primarie del Pd vinte da Nicola Cesari davanti al sindaco uscente Angela Zanichelli. «Il numero di votanti che ha partecipato a questo tipo di consultazione è abbastanza anomalo - sostiene Petrelli - non interpretabile solo come voglia di cambiamento. Chi vuole il cambiamento deve essere in grado di offrire o aderire ad una proposta che si collochi in un ambito coerente con la propria visione politica. A livello nazionale è diverso. Renzi sta avviando delle riforme radicali e, per fare ciò, deve dar voce a chi rappresenta i partiti di massa. A Sorbolo invece non si può prescindere, superate le primarie, dal costruire una proposta di centrosinistra e così facendo non si riuscirà a riportare nella stessa direzione di voto coloro che provengono da aree del tutto estranee alla nostra, ma che alle primarie hanno partecipato. Si cadrebbe in una contraddizione molto forte che allontanerebbe elettori di sinistra e avvicinerebbe elettori di destra».
Poi Petrelli aggiunge: «Le liste andrebbero costruite su una proposta coerente e non facendo un collage che, inevitabilmente, giunti alla fase operativa, sfocerebbe nell’ingovernabilità. Non dimentichiamo che la maggioranza uscente è monocolore, ma nonostante questo è stata attaccata da un elettorato che non ci appartiene. I miei 319 voti delle primarie provengono da persone che sono di un’area compatibile con la mia offerta che è di rinnovamento ma guarda, nel contempo, alle fasce povere e alle categorie in difficoltà. Porto avanti una proposta nuova, ma non dimentico di guardare a sinistra, girandomi a destra mi viene il torcicollo. Non chiedo poltrone comode, ma non posso abbandonare i miei elettori, come non abbandono in altre mani quello che ho costruito in campo ambientale. Sono consapevole che il mio consenso aumenterà nel momento in cui dovessi propormi in un ruolo differente da quello di sindaco, perché questo non porterebbe via energie al mio lavoro di medico».c.cal.