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polemica

«Il voler bene a Langhirano va dimostrato con i fatti»

La replica del vicesindaco di Neviano Bricoli al sindaco Bovis: «Contro di me attacco strumentale»

01 aprile 2014, 20:41

«Il voler bene a Langhirano va dimostrato con i fatti»

Continua la polemica a distanza fra il sindaco di Langhirano, Bovis e il vicesindaco di Neviano, Giordano Bricoli.
Quest'ultimo replica all'attacco che definisce «polemico, evidentemente strumentale, del sindaco Bovis».
«Anzitutto - dice Bricoli - non ho mai espresso opinioni sull'amministrazione uscente in quanto non è mia intenzione criticare o polemizzare sul suo operato. Saranno i cittadini a giudicare cosa ha fatto, come lo ha fatto e cosa non ha fatto. La mia candidatura a sindaco di Langhirano non deriva da aspirazioni di carriera, ma dalla disponibilità  di dare un contributo di esperienza amministrativa al Comune di Langhirano dopo che mi è stato ripetutamente chiesto da numerosi cittadini. Ritengo che la carica di sindaco debba essere svolta a tempo pieno e non come passatempo o riempitivo. Credo invece che il carrierismo si possa identificare con chi ricopre un incarico pubblico e parallelamente gli viene garantito un posto di lavoro in una azienda o società collegata o vicina ad un partito».
«Il mio impegno a favore dell'amministrazione pubblica - continua Bricoli - è sempre stato conseguente al voto ed alla fiducia dei cittadini che credo rappresentino un'ottima garanzia in termini di merito. Relativamente alla perdita di centralità  di Langhirano rispetto al territorio circostante penso sia evidente a tutti. Due esempi lo dimostrano. Il primo riguarda l'Asp (Azienda per i Servizi alla Persona) di Langhirano che avrebbe dovuto gestire i servizi socio-sanitari per i 13 comuni del Distretto Sud-Est secondo le disposizioni di una legge regionale e che invece oggi sono gestiti da 3 soggetti diversi con una conseguente frammentazione territoriale. Bovis dovrebbe ricordare le sollecitazioni, inascoltate, che feci allora da sindaco di Neviano, per evitare tale disgregazione. Lui decise di accettare supinamente quello che sembrava essere più un diktat politico che una scelta di merito di cui oggi paghiamo le conseguenze. Sull'Unione dei Comuni vorrei ricordare a Bovis, che sembra smemorato, che Langhirano votò in Consiglio comunale per l'Unione a tre con Lesignano e Calestano dimenticandosi degli altri Comuni montani dimostrando miopia politica e negando a Langhirano il ruolo guida che avrebbe dovuto avere».
«Tornò sui suoi passi - aggiunge Bricoli - invitato anche dalla Regione, dopo che solo Neviano e Tizzano optarono per l'Unione a 8, comprendente tutti i comuni del Comprensorio, anche se era troppo tardi perchè Monchio, Corniglio e Calestano avevano già deciso definitivamente di non aderire. Mi sembra che anche in questa vicenda Bovis abbia fatto svolgere a Langhirano il ruolo del convitato di pietra più che il ruolo di cerniera territoriale. In merito alla Casa Protetta nessuno mette in discussione il suo carattere pubblico. Neviano non ha abbandonato nessuno e non si è mai sottratto alle decisioni importanti. Ha deciso assieme a Palanzano e Tizzano di affidare i servizi alla persona all'Unione dei Comuni che garantisce ottime prestazioni a costi inferiori all'Asp. Si desume quindi che non si siano affidati i servizi a privati a meno che l'Unione dei Comuni, di cui Bovis è Presidente, non sia diventato un soggetto privato. Sulla scuola è grave l'affermazione del sindaco. Non so quanto abbia investito il Comune, di sicuro so che per vincere le scorse elezioni promise un polo scolastico nuovo al Parco Allende che fino ad oggi non pare costruito, lasciando nella precarietà  il sistema delle strutture scolastiche langhiranesi di cui dovrà  occuparsi la prossima amministrazione. Sugli Istituti Comprensivi Neviano non ha fatto una scelta di campanile a scapito degli altri comuni, bensì una scelta a favore del territorio. Vorrei concludere ricordando al sindaco Bovis che il voler bene e l'orgoglio per Langhirano va dimostrato con i fatti, non con le parole e se i langhiranesi me ne daranno la possibilità  lo dimostrerò concretamente». r.c.