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polemica

Bovis a Bricoli: impari la storia di Langhirano

di Giulia Coruzzi -

01 aprile 2014, 20:40

Bovis a Bricoli: impari la storia di Langhirano

LANGHIRANO
A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco di Neviano degli Arduini, Giordano Bricoli, in merito al suo desiderio di diventare sindaco di Langhirano, il primo cittadino di Langhirano non ha esitato a replicare: «Non è certo mia intenzione mettere in discussione le aspirazioni di carriera politica di chicchessia, essendo esse legittime, anche quelle che più contraddicono il sentire comune delle gente oggi, gente che vede male coloro che intendono fare proprio delle cariche politiche una professione. Augurandomi però che la campagna elettorale sia positivamente rivolta al bene di Langhirano, e al suo futuro, mi sento costretto a intervenire, in quanto attuale sindaco di Langhirano, affinché la propaganda non degeneri e sconfini in falsità sulla situazione passata e presente del nostro Comune. Cosa che purtroppo ho ravvisato nelle prime parole del vicesindaco di Neviano. Langhirano non ha perso la sua centralità né nel Distretto sociosanitario. Bricoli si informi meglio sui servizi, sui progetti di cui Langhirano è capofila, sul ruolo di cerniera che questo comune ha continuato a svolgere tra la parte più ricca del territorio, la pedemontana, e la più bisognosa, quella montana; né tantomeno nell’Unione dei Comuni, che ha sostituito la Comunità Montana e di cui il sindaco di Langhirano è oggi presidente. Langhirano in questi anni non è stata ferma bensì ha fatto moltissimo in termini di progettazione urbana, di pianificazione partecipata e di rilancio della qualità architettonica tanto da vincere concorsi e bandi della Regione Emilia Romagna tra centinaia di città e paesi partecipanti».
Bovis insiste molto sui servizi sociali: «Langhirano ha mantenuto tutti i servizi socio-sanitari ai massimi livelli, nonostante tutto. Senza far ricorso ad una tassazione esagerata dei cittadini. L’ha fatto nonostante la crisi e nonostante che non tutti i Comuni del territorio la abbiano accompagnata e affiancata. E’ il caso della Azienda Sociale Sud Est che gestisce tra gli altri servizi la Casa Protetta Valparma e il Centro Cure Progressive Pietro Coruzzi, ma che il Comune di Neviano degli Arduini, ha deciso di abbandonare affidando tutti i servizi a operatori privati. Langhirano invece dovrà difendere con le unghie e con i denti il carattere pubblico della Casa Protetta. Langhirano ha investito tantissimo nella scuola: e data la sua centralità dovrà diventare progressivamente il centro di un unico Istituto Comprensivo della montagna. Già un primo passo in questa direzione poteva essere compiuto per il prossimo anno scolastico, con l’accorpamento di Langhirano e Lesignano e unendo contemporaneamente gli altri cinque Comuni Montani. A questo percorso ormai ineludibile visti i numeri di scolari in gioco, si è opposto proprio il Comune di Neviano, solo per vantare una autonoma dirigenza scolastica, impedendo a Lesignano di confluire con Langhirano e quindi anche a danno di Langhirano. Tutto ciò mi preoccupa molto perché vorrei che il mio successore volesse bene a Langhirano perlomeno quanto gliene voglio io. Quanto ai programmi futuri, è giusto che la campagna elettorale faccia il suo corso e sia giocata da parte di tutti. Spero che anche il vicesindaco di Neviano possa dare il suo contributo di idee, in campagna elettorale, per migliorare il paese e il suo territorio. Sappia, però, che ogni qualvolta darà un’immagine sbagliata o falsa della situazione del nostro paese, l’orgoglio di langhiranese mi costringerà a dire pubblicamente come stanno realmente le cose, e di consigliargli di studiare di più la storia e il territorio di Langhirano, che evidentemente non conosce ancora bene».