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parma alla moviola

Quella chiesa piena di giovani e di emozioni

Cronaca dal di dentro della premiazione del Colasanti-Lopez: la "grande bellezza" dei lavori degli studenti, al di là delle classifiche

di Gabriele Balestrazzi -

01 aprile 2014, 08:44

Quella chiesa piena di giovani e di emozioni

E' già singolare, e positivamente sorprendente, che per una premiazione agli studenti si sia scelta una chiesa. E così San Giovanni Battista, con don Andrea Volta, si è  trasformata in una grande e circolare aula scolastica: quasi un immediato abbraccio, per decine di ragazzi chiamati a mettere in mostra (e in parole ed immagini) i loro pensieri su un tema fra i più brutti e importanti del nostro tempo: la violenza sulle donne.

"La giornata è iniziata con una donna strangolata" sottolinea subito l'assessore Marcella Saccani, a nome di quella Provincia che a sua volta rischia di essere soppressa. E basta questo accenno di cronaca nera  a dare la misura della drammaticità del tema. La Saccani ricorda che cosa fu quel delitto del Circeo alle cui vittime è intitolato il premio (Colasanti-Lopez: una morta subito, l'altra morta dentro e poi stroncata a sua volta nel fisico e nel cuore), e poi ricorda Michelle, il processo a Lucia sfregiata con l'acido di pochi giorni fa......Non c'è bisogno di altre introduzioni per capire perchè siamo lì, ragazzi e adulti, maschi e femmine.

E poi partono i lavori delle scuole. I video, le parole, le interviste di tg immaginari (ma con notizie vere o verosimili), la musica. Ma anche e soprattutto i visi: di chi viene al microfono a spiegare e di chi compare nelle immagini proiettate. Lavori davvero ben fatti, quasi mai banali,  ma soprattutto capaci di trasmettere emozioni vere.

Alla fine c'è da stilare una classifica, con gli inevitabili dubbi di chi decide e con le inevitabili amarezze di chi subisce il giudizio, che come ogni giudizio ha sempre con sè qualcosa di ingiusto: magari anche con qualche polemica, che va vista però come segno positivo di un impegno profuso e quindi di un riconoscimento sperato.

Allora, da giurato inevitabilmente "ingiusto", rilancio ai ragazzi l'invito che ha preceduto la premiazione. Siate orgogliosi dei vostri lavori, che erano davvero tutti belli e sentiti. Siate orgogliosi delle emozioni che avete dato e che darete attraverso i vostri video (gazzettadiparma.it proporrà tutti i lavori in uno "speciale"). E al di là di ogni classifica, opinabile come la sarebbe stata una classifica diversa, sentitevi protagonisti di questa collettiva piccola "Grande bellezza" parmigiana, nella quale - insieme maschi e femmine - avete lavorato e riflettuto, già solo per questo tutti vincitori ideali del premio.

Ma soprattutto, prima ancora che discutere sul valore "tecnico" di video e articoli, siate giovani uomini e donne capaci di rispettarsi a vicenda: e non cambiate da quelli che eravate nei video, per far sì che davvero domani non ci siano più Colasanti, Lopez, Michelle, Lucia......e perchè "Non farle del male" sia il dolcissimo rap di tutti e tutte voi.

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Il comunicato della Provincia e il servizio del Tg Parma

La fotogallery

La cronaca sulla Gazzetta di Parma