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Comune

Case occupate: il sindaco ha incontrato una delegazione dei manifestanti

Non sono previste azioni di forza, si lavora a una soluzione del problema

08 aprile 2014, 23:07

Case occupate: il sindaco ha incontrato una delegazione dei manifestanti

Comunicato stampa

Dialogo aperto fra Comune di Parma, Rete Diritti in Casa e Sovescio. Questa mattina le due associazioni, insieme ad una ristretta delegazione delle famiglie occupanti gli immobili di Piazzale Bernieri e via Bixio, accompagnate dall’avvocato Andrea Massimo Molè, sono state ricevute in municipio dal sindaco Federico Pizzarotti.
Dopo le ordinanze di sgombero che avevano dato luogo alle proteste culminate con il presidio di ieri in Piazza Garibaldi e il breve incontro di alcuni dei manifestanti con l’assessore Rossi, è tornato il dialogo, con il comune obiettivo di riportare la situazione sui binari della normalità, pur nella consapevolezza che i problemi vanno risolti e lo stato di occupazione non potrà durare all’infinito.
La notizia più importante è che non ci sarà nei prossimi giorni alcun atto di forza per dare corso allo sgombero degli edifici occupati, e nel frattempo si lavorerà per risolvere, per quanto possibile, il problema abitativo delle famiglie coinvolte.
Le due associazioni hanno preso atto delle rassicurazioni del sindaco e apprezzato la volontà di dialogo per arrivare ad una soluzione della vicenda, possibilmente senza eventi traumatici.
“Rete diritti in casa” e “Sovescio” hanno espresso tutta la loro preoccupazione per gli eventi di questi ultimi giorni, a partire dalle ordinanze di sgombero e soprattutto dal diniego della residenza negli immobili occupati per effetto di un recente decreto del Governo Renzi. Hanno inoltre sottolineato il problema del blocco dei contatori delle utenze Iren ed hanno insistito sul fatto che gli occupanti stanno provvedendo a sistemare gli immobili con il sistema dell’autorecupero.
Il sindaco Pizzarotti è stato chiaro: nessuna preclusione al dialogo, ma nel rispetto della legalità. Il Comune non può incentivare in nessun modo occupazioni abusive, e il discorso dell’”auto recupero” degli alloggi vale per quelli pubblici, non certo per i privati che non lo hanno autorizzato.
E il rispetto delle regole, come principio, non può essere messo in discussione. Tuttavia il Comune è impegnato in prima fila per cercare tutte le soluzioni possibili al problema della casa, e in questo ambito, con gli strumenti e le risorse che avrà a disposizione, cercherà percorsi e soluzioni percorribili anche per le famiglie che oggi vivono in alloggi occupati, al pari delle altre in attesa di un alloggio.
Al momento le ordinanze, redatte dai tecnici e firmate dal sindaco, restano in vigore così come i motivi che le hanno ispirate, ma il dialogo continuerà e gli atti saranno resi accessibili in tempi più bervi possibili, per dare modo a tutti gli attori interessati di fare la loro parte.
“Comunque – ha rassicurato Pizzarotti – lo sgombero non è questione di ore né di giorni”. E’ quello che gli occupanti volevano sentirsi dire, un congelamento temporaneo della situazione dovrebbe consentire di sbloccare la vicenda con altre modalità.