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Economia

Leasing, meno barriere al credito e vantaggi fiscali

Cambia la normativa. Azzali: un'opportunità per le imprese

di Antonella Del Gesso -

10 aprile 2014, 22:15

Leasing, meno barriere al credito e vantaggi fiscali

Cambia la normativa sull'acquisto in leasing: meno barriere al credito e più vantaggi fiscali. E gli investimenti delle piccole e medie imprese e dei lavoratori autonomi possono ripartire. La manovra contenuta nella legge di Stabilità 2014 riguarda i nuovi contratti stipulati dal primo gennaio scorso.
Lo strumento e le novità introdotte sono stati illustrati a Palazzo Soragna nel corso di un incontro organizzato dall’Unione parmense degli industriali con Crédit Agricole Leasing e in collaborazione con l’Associazione italiana leasing.
«La modifica alla disciplina rappresenta un’opportunità che si offre al sistema produttivo per incentivare la comparsa di una ripresa del paese», afferma il direttore dell’Upi Cesare Azzali. Per Olivier Joyeux, amministratore delegato di Calit Leasing gruppo Cariparma Crédit Agricole, «le novità fiscali costituiscono un avanzamento significativo e poderoso per il rilancio degli investimenti in Italia».
Lo stesso vale per Vincenzo Aloe, vicedirettore di Calit, che sottolinea il coraggio «di inserire nel patto di Stabilità agevolazioni fiscali che di certo fungeranno da volano per diverse categorie del sistema economico e sociale». Nel merito entra Gianluca De Candia, direttore generale di Assilea.
«Viene ripreso un regime fiscale che aveva caratterizzato i primi anni Duemila e che aveva prodotto notevoli benefici: tant'è vero che nel 2007 si era arrivati a finanziare 49 miliardi di euro di leasing, mentre per il 2013, come effetto delle diverse revisioni della disciplina, si parla di una cifra pari a 14 miliardi e mezzo.
Ci siamo fatti portavoce, quindi, della proposta di rendere nuovamente appetibile lo strumento, tramite la leva fiscale. In primis la possibilità di dedurre in tempi più rapidi i costi legati all’investimento». Innanzitutto sono stati eliminate alcune complicazioni nella gestione del leasing, a cominciare dalla doppia imposta provinciale di trascrizione nell’auto, dai regimi fiscali diversi tra imprese e professionisti e dal doppio binario nella durata fiscale e contrattuale.
Ma soprattutto, per quanto riguarda le imprese, «la durata minima fiscale relativa ai beni mobili ammortizzabili passa dai due terzi del periodo di ammortamento, determinato con i coefficienti ministeriali, alla metà del suddetto lasso, mentre per i beni immobili viene rideterminata in 12 anni indipendentemente dal coefficiente di ammortamento».
De Candia, affiancato da Chiara Palermo della Consulenza soci Area legale Assilea, conclude fornendo una prima valutazione sugli effetti della manovra: «I segnali sono già positivi - premette l'esperto -. Nei primi tre mesi di quest’anno abbiamo stipulato un numero di contratti maggiore rispetto allo stesso periodo del 2013. E abbiamo chiuso febbraio con un +6% generalizzato. Inoltre per la prima volta dopo cinque anni registriamo un segno positivo anche sugli immobili».

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