Sei in Archivio

mondo scuola

Guidare in sicurezza: le regole per salvarsi la vita

Progetto Sicurstrada Live: la lezione agli studenti del Giordani

di Laura Ugolotti -

12 aprile 2014, 19:28

Guidare in sicurezza: le regole per salvarsi la vita

Si chiama «Sicurstrada Live»: è il progetto di Fondazione Unipolis e Unipol, realizzato insieme a Fondazione Ania per la sicurezza stradale ed Asaps - Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale - che ieri, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Coop Consumatori Nordest, centro commerciale «Eurosia» e Consiglio regionale Unipol Emilia-Romagna, ha fatto tappa anche a Parma.
Due giornate di incontri e azioni informative per sensibilizzare gli utenti della strada, in particolare i giovani, sul tema della guida sicura.
A parlare ad un gruppo di ragazzi delle classi terze dell’Istituto Giordani sono andati, ieri mattina, il sindaco Federico Pizzarotti, e il comandante della Polizia municipale Gaetano Noè, insieme a Giordano Biserni, presidente Asaps, e a Walter Dondi, direttore Fondazione Unipolis.
«A Parma – ha spiegato Dondi introducendo l’incontro – gli incidenti stradali sono diminuiti nel 2013 (1.474 rispetto ai 1.657 del 2012, ndr.), e questo è un dato confortante; ma in strada si continua a perdere la vita. E in particolare nelle città, dove minori sono i controlli. Per questo occorre investire sulla mobilità del trasporto pubblico, sulle piste ciclabili, sulle zone 30 e sull’educazione stradale. Guidare responsabilmente, evitando le distrazioni è un dovere, verso voi stessi e verso gli altri e anche verso la società. Meno sinistri significa minori costi per risarcimenti, spese sanitarie, riparazioni a carico delle assicurazioni e quindi anche polizze meno care».
«Ogni settimana, in Italia – ha aggiunto Biserni – cinque banchi di scuola restano vuoti a causa di un incidente stradale. Divertitevi, ma senza esagerare; moderate la velocità e non bevete se dovete mettervi alla guida».
Sul tema è intervenuto anche Gaetano Noè: «Nel 2013 a Parma sono state accertate 497 infrazioni per guida in stato di ebrezza e 45 ipotesi di reato per la guida sotto l’effetto di stupefacenti rilevate in occasioni di sinistri. Sono reati gravi, che il codice della strada punisce pesantemente, specie quando si tratta di neopatentati».
«Tutti da giovani abbiamo fatto sciocchezze pensando di essere furbi; a posteriori ci si sente solo molto stupidi. Voi pensateci prima - ha aggiunto Pizzarotti -. Gli incidenti non capitano solo agli altri. Cercate di preferire l’autobus alla macchina, non guidate se avete bevuto, chiamate un taxi. Siate responsabili, verso voi stessi e verso gli altri e date il buon esempio: è così che si cambiano le abitudini».