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FIDENZA

Vendeva computer ma nelle scatole c'erano pacchi di sale

Denunciato dalla polizia ferroviaria un giovane partenopeo

27 aprile 2014, 15:34

Vendeva computer ma nelle scatole c'erano pacchi di sale

 

E’ stato bloccato a Fidenza dagli agenti della Polizia ferroviaria il «pendolare della truffa». Un giovane partenopeo era in trasferta in città per tirare «pacchi» ad ignari fidentini. Proponeva cellulari e pc portatili, ma poi, una volta concluso l’affare e ricevuti i soldi, gli acquirenti si sono ritrovati nella valigetta al posto di pc pacchi di sale e degli iPhone tavolette di compensato. Gli uomini del Comandante della Polfer di Fidenza, Livio Casarola, nella tarda mattinata di ieri hanno bloccato l’uomo: si tratta di un napoletano di 33 anni. L’uomo è stato fermato grazie alla segnalazione di un fidentino, particolarmente fisionomista il quale, era già rimasto vittima di un «pacco» due anni fa e che guarda caso, ieri mattina, è stato avvicinato di nuovo per un tentativo di truffa dallo stesso individuo.
Con buona memoria, la vittima ha riconosciuto l’autore della truffa subita ma, senza reagire, ha finto di assecondare le sue richieste di approccio, temporeggiando, in modo tale di avere il tempo per allertare gli uomini della Polizia. Dopo alcuni istanti il presunto truffatore è stato intercettato e bloccato mentre, a bordo di un’autovettura presa a noleggio, stava cercando di dileguarsi inseguito dalla vittima della truffa. Gli agenti della Polfer per bloccare l’individuo hanno posto di traverso l’auto di servizio in via Carducci e provveduto ad immobilizzare l’uomo.
Trasferito al Comando della polizia ferroviaria, per essere identificato e fotosegnalato, è stato anche sottoposto a perquisizione: con grande stupore gli uomini della polizia ferroviaria hanno rinvenuto sulla macchina che aveva noleggiato, svariate custodie per computer portatili e telefoni cellulari, nonché parecchi pacchi di sale e tavolette di compensato sagomate a forma di telefono cellulare. In possesso del truffatore sono stati rinvenuti anche un pc portatile e due iPhone utilizzati per mostrare la genuinità della merce, merce che poi non veniva data all’acquirente poiché al posto dei pc, con abile gesto di scambio, veniva ceduta una valigetta contenente sale ed al posto dei telefoni una tavoletta di compensato. L’uomo, non nuovo ad attività del genere, è stato deferito all’autorità giudiziaria ed il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro.