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Sicurezza

"Più sicurezza": Civiltà parmigiana e Lavagetto in campo

Raccolta firme proposte per le istituzioni

06 maggio 2014, 19:16

I parmigiani chiedono più sicurezza, se per sicurezza si intende la gestione dell’ordine pubblico e il contrasto alla microcriminalità. A sostenerlo sono i rappresentanti di «Civiltà Parmigiana» e di «Territorio e Autonomia» durante il primo giorno di raccolta firme per proporre alcune soluzioni al problema.
«Abbiamo distribuito un questionario fra i parmigiani, e il 90 per cento di loro ha risposto che il problema più grande riguarda la sicurezza. Per questo abbiamo elaborato delle proposte da sottoporre alle istituzioni, in modo da permettere l’adozione di iniziative mirate», spiega Giampaolo Lavagetto, promotore di «Territorio e Autonomia Parma», davanti al banchetto per la raccolta firme allestito ieri mattina in piazzale Maestri, di fronte ai banchi del mercato.
«La raccolta firme vuole essere un modo per portare la voce dei parmigiani nei luoghi dove si prendono le decisioni», afferma Cecilia Zanacca, coordinatore politico di «Civiltà Parmigiana», prima di ricordare il convegno sulla sicurezza organizzato sabato 17 maggio, alle 9.30, alla Corale Verdi.
«Meno personale negli uffici e più uomini in divisa nelle strade», propone Giuseppe Tramuta, 35 anni in polizia e ora «consulente» di Territorio e Autonomia per quanto riguarda la sicurezza. «Occorre una presenza sul territorio, anche per tutta la giornata - aggiunge - unita alla collaborazione fra le diverse forze dell’ordine. Poi andrebbero creati dei commissariati di Polizia Municipale nei diversi quartieri. Gli agenti devono farsi vedere, nei parchi e nelle scuole».
Carlo Ferrari, di Civiltà Parmigiana, infine ricorda: «Faremo diversi incontri per far capire alla gente che la sicurezza è un tema composto da numerosi tasselli».