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Traffico

Autovelox: manca un cartello. Multa cancellata

di Enrico Gotti -

06 maggio 2014, 17:47

Autovelox: manca un cartello. Multa cancellata

«Manca un cartello per segnalare l’autovelox nella tangenziale»: e il giudice dà ragione all’automobilista, annullando una multa da 192 euro.
Nuova puntata della battaglia legale contro gli occhi elettronici installati dal Comune. Per una volta, il ricorso non porta la firma dell’associazione Nuovi consumatori, da tempo in trincea contro l’impianto: in questo caso la pratica è stata seguita dallo studio legale Berni, che ha contestato davanti al giudice di pace la legittimità del rilevatore di velocità. L’automobilista non andava piano: viaggiava a 108 km all’ora, nel tratto dove il limite è di 70 km all’ora, 38 chilometri sopra il consentito. Risultato: 168 euro di sanzione, più 24,80 euro per spese di notifica e accertamento e 3 punti di patente in meno.
L’automobilista si è opposto, assistito dallo studio legale, da Maria Tiranti e Mattia Cantarelli. La loro tesi è che manca un cartello di segnaletica dell’autovelox, sulla base di una circolare del ministero dell’Interno, che obbliga a ripetere il segnale in presenza di un’intersezione. La circolare, datata 20 agosto 2007, dice che «il segnale deve essere opportunamente ripetuto se nel tratto che precede la postazione di controllo sono presenti intersezioni o immissioni laterali di strade pubbliche». Nella tangenziale del Ducato, poco prima della postazione dell’autovelox, c’è l’uscita su strada Farnese. Secondo lo studio legale, quest’uscita è un’intersezione, e dal momento che la segnaletica non è ripetuta, l’autovelox è fuorilegge. Secondo gli avvocati del Comune, questa tesi è invece totalmente infondata, perché si tratta di una rampa di uscita, e non di un’intersezione. E se pure venisse considerata un’intersezione, ci si ritroverebbe nella situazione paradossale di installare un cartello di segnaletica a pochi centimetri di distanza dall’autovelox. Infatti, la rampa di uscita su strada Farnese precede di pochi metri il rilevatore di velocità. Il giudice di Pace ha però dato ragione all’automobilista multato, accogliendo le sue ragioni. Il 17 aprile, si è pronunciato sull’opposizione: ha accolto il ricorso e annullato il verbale. La sentenza è stata depositata il 24 aprile.
Ed ora il corto circuito fra codice della strada e circolari ministeriali rischia di tornare utile ad altri automobilisti «beccati» dal flash dell’autovelox.