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Bardi

Bardi, gli studenti ricordano Cavestro

Un viaggio nella memoria insieme ai ragazzi del comprensivo e del "Bodoni"

di Erika Martorana -

06 maggio 2014, 19:19

Bardi, gli studenti ricordano Cavestro

Si è vissuta una mattinata di grande commozione a Bardi in occasione delle cerimonie dedicate al partigiano Giordano Cavestro.
L’incontro, organizzato dal Comune di Bardi, in collaborazione con la Provincia, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, l’Ancescao, l’istituto Bodoni e l’associazione culturale «Il Cammino Valceno», ha rappresentato un vero e proprio viaggio nella memoria, in onore non solo del parmigiano Cavestro, ma anche dei suoi compagni partigiani, nel 70° anniversario dalla loro uccisione, avvenuta il 4 maggio del 1944.
All’appuntamento, che ha preso il via alle ore 10 con la sosta dei presenti al cippo presso il torrente Corsenna, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Bardi, Giuseppe Conti; l’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Romanini; l’Anpi locale rappresentata dal presidente sezionale Franco Nardini e dal partigiano Luigi Pelizza e quella di Parma rappresentata da Luigi Rastelli, partigiano Annibale; Marco Minardi dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea; alcuni membri de «Il Cammino Valceno»; e Pietro Stefanini dell’Ancescao.
Attori principali dell’incontro sono stati gli alunni dell’«Istituto Comprensivo Valceno» di Bardi, e gli studenti del «Bodoni», che hanno intonato l’inno nazionale e la celebre «Bella ciao», inframmezzate dalla lettura della lettera che Cavestro scrisse poco prima di morire.
Alle 10.30, dopo la visita al monumento dedicato ai Caduti, i partecipanti si sono recati al teatro «Maria Luigia», dove, dopo i saluti delle autorità, hanno avuto luogo nuove letture e canti (lettere di Antonio Gramsci, l’ultimo scritto di Giacomo Ulivi, poesie di Giuseppe Ungaretti, ma anche canzoni di Gianni Morandi) ispirati al desiderio di pace e libertà nel mondo.
Si sono alternati sul palco, oltre all’applauditissimo coro multietnico (composto da studenti del Bodoni di origine italiana, nigeriana, romena, ecc.), i relatori Marino Lusardi e Marco Minardi, ed, in particolare, i partigiani Luigi Pelizza («Ivan») e Luigi Rastelli («Annibale»), che hanno raccontato la propria difficile esperienza contro la dittatura nazifascista.
A chiudere l’emozionante e partecipata mattinata, un rinfresco offerto dal circolo anziani di Bardi.