Sei in Archivio

Serie A

Oltre la violenza. In Ghiaia la festa del tifo "buono"

Sostenitori gialloblù e blucerchiati riuniti prima della partita. Poi vanno insieme al Tardini

di Beppe Facchini -

06 maggio 2014, 17:36

Oltre la violenza. In Ghiaia la festa del tifo

Dopo lo spettacolo indegno di sabato sera allo Stadio Olimpico di Roma, è da Parma che arriva la prima risposta indiretta in difesa del gioco più bello del mondo.
Ieri mattina, infatti, i tifosi gialloblù e quelli della Sampdoria, gemellati da ormai 24 anni, prima del match in programma al Tardini, poi raggiunto in corteo tutti insieme, si sono dati appuntamento in piazza Ghiaia per una coloratissima festa con musica, cibo, striscioni, cori, foto in bianco e nero e soprattutto tante famiglie e bambini. Quasi a voler sottolineare quanto il calcio sia ancora un semplice gioco in grado di regalare momenti lontani anni luce da quelli che troppo spesso finiscono in prima pagina per motivi ben diversi.
Ad organizzare il tutto, oltre al Centro coordinamento Parma Clubs e FederClub Sampdoria, le tifoserie organizzate Boys 1977 e Ultras Tito Cucchiaroni, le prime a rendere possibile un’amicizia sbocciata durante la stagione 1990/1991, storica per entrambe le compagini. Il Parma di Nevio Scala, in campo con i vari Apollini, Brolin, Melli e il «sindaco» Osio, è alla sua prima apparizione nella massima categoria, mentre per la Samp del mitico Vujadin Boskov, scomparso qualche giorno fa, l’annata è davvero da incorniciare, perché alla fine del torneo, trascinati dal bomber capellone Gianluca Vialli, i doriani conquistano il primo (e finora unico) scudetto della propria storia.
Ma durante il campionato, ci si sfida sul campo per due volte, appuntamenti galeotti per far nascere l’amicizia tra due tifoserie che fino ad allora si erano incrociate solo una volta, in Serie B, durante la stagione 1979/1980. Il 7 ottobre 1990 al Tardini, prima della partita di andata, i due gruppi fanno un giro di campo con le rispettive bandiere: davanti a 16 mila spettatori finisce 0-0, ma l’entusiasmo di entrambe le tifoserie fa scoccare la fatidica scintilla. Complice anche l’amicizia comune con le Brigate Gialloblù, ultrà del Verona, e l’altrettanta comune antipatia calcistica per la Reggiana, tra Boys e Utc il matrimonio s’ha da fare. E nel match di ritorno, al Ferraris di Genova, è uno striscione parmigiano a ratificare le nozze:
«A noi l’Europa, a voi la gloria. Lo scudetto alla Sampdoria». Il 24 febbraio 1991, infatti, i blucerchiati sono in piena lotta per il titolo, mentre il Parma sogna la qualificazione in Coppa Uefa (poi raggiunta): Roberto Mancini segna al 90’ e la Samp vince, ma dagli spalti, oltre ai cori di incitamento, non si registra nulla di negativo. Cominciano così ufficialmente 24 anni di serate e trasferte insieme, partite a calcetto e un’amicizia poi estesa a tutti i gruppi delle due curve: storie di calcio da raccontare a chi proprio non vuole capire.