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Palanzano

Ranzano torna a puntare sul pane di montagna

Sarà valorizzata una importante risorsa conosciuta in tutto il parmense. Presentato il progetto per la riapertura dello storico forno in piazza dei Cavalieri

di Matteo Ferzini -

06 maggio 2014, 18:48

Ranzano torna a puntare sul pane di montagna

Ranzano torna a puntare sul pane di montagna, una risorsa che ha segnato per il paese un importante primato, grazie al suo forno «storico» in piazza dei Cavalieri conosciuto e apprezzato per quasi trent’anni non solo in montagna ma anche in città e nella provincia: è stato presentato ieri mattina, nella locanda dei Cavalieri che si affaccia sulla medesima piazza del panificio, il progetto «Il pane di Ranzano» per la riapertura e la piena rimessa in funzione del locale.
Il ritorno del tradizionale pane di Ranzano sarà possibile grazie alla «Biricca» cooperativa sociale specializzata nei servizi all’impresa facente parte del gruppo «Pro.Ges» di Parma: la prima ideazione del progetto si deve alla fusione, nel 2012, della Cooperativa di consumo degli operai e degli agricoltori, rimasta a Ranzano attiva fin dal 1945, con la Biricca.
Antonio Mesti, presidente fino al 2012 della cooperativa storica di Ranzano, ha spiegato come si è arrivati alla fusione, mettendo a disposizione il proprio patrimonio per un progetto a favore del paese: progetto che è stato individuato nella riattivazione di un forno per il paese, essendo stata da poco chiusa l’attività storica in piazza dei Cavalieri.
«Abbiamo deciso di recuperare una parte di storia del paese – ha spiegato il presidente di Biricca Giancarlo Anghinolfi – per un futuro e un’espansione per questa attività. In un primo tempo consideriamo di poter impegnare nel panificio da 4 a 6 persone, con la speranza di poter in seguito estendere l’attività e creare più posti di lavoro: prevediamo di poter riattivare l’attività da quest’estate, per entrare a pieno regime da circa settembre».
Il vice presidente di Biricca Gianluca Coppi ha illustrato i primi passaggi per la rimessa in funzione del panificio: l’acquisto di un nuovo forno e di una cella di lievitazione, oltre ad alcuni lavori di ristrutturazione. La prospettiva è di poter in futuro produrre da 4 a 5 quintali di pane e altri prodotti al giorno, da distribuire in diverse zone del parmense.
Presenti all’incontro anche Davide Cortesi, responsabile dell’aria servizi agli anziani di Pro.Ges, già attiva in montagna dal 1994 con il centro diurno di Monchio delle Corti, e il vice sindaco di Palanzano Emilio Piconi, che ha ringraziato chi ha reso possibile il progetto.
«In tanti oggi si ricordano del pane di Ranzano: per molti di noi è stato una presenza costante e un’abitudine, ed è un grande piacere vedere che si è deciso di puntare di nuovo su Ranzano e su questa attività».