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Il caso

Testata all'arbitro, la condanna dei presidenti

"Vittima" il direttore di gara Ajdini durante Langhiranese-Cervarese. Bersellini: "Siamo amareggiati". Salati: "Era meglio salvarsi in un altro modo"

06 maggio 2014, 19:13

Testata all'arbitro, la condanna dei presidenti

È Julian Ajdini di Piacenza, non Manuel Marchetti della sezione di Parma, come erroneamente riportato nell’edizione di ieri, l’arbitro coinvolto nel bruttissimo episodio che domenica, nello spareggio salvezza tra Langhiranese e Cervarese, ha visto il fischietto piacentino ricevere una testata da un giocatore della squadra ospite. Autore del gesto Diego Zanetti, giocatore classe '95 con un passato nelle fila del Carpi, che, a tempo ormai scaduto e con i tempi supplementari alle porte, si è scagliato contro il direttore di gara, reo, secondo il giocatore rossoblù, di aver convalidato una rete in evidente fuorigioco della Langhiranese. Il risultato: partita sospesa per aggressione all’arbitro e Cervarese con tutta probabilità condannata alla sconfitta per 0-3 a tavolino, con conseguente retrocessione per la squadra del tecnico Estasi. Parole di sconforto ma al tempo stesso di ferma condanna del gesto sono giunte dal presidente della Cervarese Giuliano Bersellini. «Ero assente domenica per problemi di salute ma perfettamente al corrente dell’accaduto. Siamo estremamente amareggiati – ha affermato Bersellini – tanto per una retrocessione ormai inevitabile, quanto per il gesto di Zanetti, non solito ad atteggiamenti di questo genere». E’ tornato anche sull’episodio del gol avversario il presidente: «Quasi sicuramente la rete del loro attaccante era da annullare, il guardalinee ha compiuto un errore che ci è costato caro, ma questo non giustifica un comportamento del genere. È inaccettabile, la rabbia per un errore arbitrale ci può stare, ma non dovrebbe mai sfociare in episodi del genere». D’accordo nel condannare il gesto di Zanetti ma di tutt’altro avviso nel commentare l’episodio dal quale è scaturito il tutto, il presidente della Langhiranese Riccardo Salati si è detto convinto della regolarità del gol di Pagnottaro: «Probabilmente il giocatore era al di là dell’ultimo difensore al momento del passaggio ma una deviazione di un giocatore avversario ha reso l’azione regolare, a mio modo di vedere. Per quanto riguarda l’aggressione, posso solo affermare che il colpo effettivamente c’è stato, ma sull’entità e sul reale danno procurato al fischietto piacentino non posso esprimermi con assoluta certezza poiché in quel momento ero coperto da alcuni giocatori. Quel che è certo, invece, è che avremmo preferito salvarci sul campo».