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sorbolo

«Siamo tecnici di Iren». Truffata coppia di anziani

Con una scusa entrano in casa e fanno razzia di contanti, gioielli e orologi

di Cristian Calestani -

07 maggio 2014, 21:49

«Siamo tecnici di Iren». Truffata coppia di anziani

«Siamo tecnici di Iren. Dobbiamo controllare la pressione dell’acqua». Hanno usato modi gentili ed hanno conquistato la fiducia di due anziani sorbolesi i ladri entrati in azione nella mattinata di lunedì a Sorbolo. Ma poi, una volta all’interno delle abitazioni dei due malcapitati, ne hanno approfittato per fare razzia di denaro - diverse centinaia di euro considerato che questi sono giorni in cui si ritirano le pensioni - oltre a gioielli tra cui due orologi d’oro. I falsi tecnici sono tornati a colpire.
Questa volta nella zona di Sorbolo dove le vittime sono due anziani residenti alle porte del territorio comunale sorbolese. «Stavamo compiendo alcuni lavori in giardino - spiega una delle due vittime -. Nello specifico stavamo sistemando una siepe quando si sono avvicinate due persone. Una delle due ha detto di essere un tecnico dell’Iren incaricato di compiere alcuni controlli nella zona per verificare la corretta pressione dell’acqua». Modi gentili e aspetto rassicurante hanno tratto in inganno i due anziani.
«A quell’uomo - riprende il racconto una delle vittime - ho detto che poteva guardare i contatori che sono posizionati esternamente alle abitazioni, ma lui ha ribattuto dicendo che doveva compiere un controllo più accurato internamente». I finti tecnici Iren sono riusciti ad entrare all’interno delle case dei due anziani. «Una volta dentro - continua il racconto - ci è stato chiesto di aprire tutti i rubinetti». Poi il falso consiglio. «Sarebbe bene che metteste al riparo tutto quello che avete di prezioso in casa - ha detto uno dei falsi tecnici -. Potrebbe partire un getto molto forte dai rubinetti con il rischio di rovinare oggetti preziosi». Sempre con modi gentili i due ladri sono così riusciti a farsi mettere in bella vista gioielli e denaro che hanno poi portato via con loro al momento di lasciare l’abitazione. «Appena se ne sono andati ci siamo accorti del furto - ricostruisce con grande rammarico l’anziano truffato -. Abbiamo chiamato Iren che ci ha purtroppo confermato che non era stato disposto nessun tipo di controllo simile nella zona in cui abitiamo». Ora resta tanta amarezza. L’episodio è già stato denunciato alla stazione dei carabinieri di Sorbolo che ora indagano sull’accaduto. Proprio sul sito dell’arma (www.carabinieri.it) è riportato un decalogo con l’elenco dei consigli per evitare truffe simili. I carabinieri consigliano di non aprire la porta agli sconosciuti – specie se queste persone si presentano ad orari inusuali e quando si è soli – ma anche di accertarsi dell’identità chiedendo l’esibizione del tesserino di riconoscimento.