Sei in Archivio

Le speranze italiane al Giro

Le ambizioni dei corridori italiani che prenderanno parte alla corsa rosa.

07 maggio 2014, 16:20

Le speranze italiane al Giro
Il ciclismo italiano è in un momento di transizione.
 
Gli anni d'oro sono lontani e al momento il solo Vincenzo Nibali tiene alto l'onore azzurro nel gotha delle due ruote.
Dato che il messinese non sarà al via del Giro d'Italia 2014 in partenza da Belfast toccherà ad altri difendere con orgoglio il pedale tricolore.
 
Per quanto riguarda la classifica generale sono poche le speranze di successo finale ma Ivan Basso, dall'alto della sua esperienza, si sente legittimato a sognare il tris o quantomeno il podio.
Domenico Pozzovivo, capitano della AG2R, protagonista di un ottimo avvio di stagione, è uno degli scalatori più forti del gruppo ma deve limitare i danni nella prima settimana e nella lunga cronometro di metà corsa.
 
Michele Scarponi e Damiano Cunego sono delle incognite ma sono motivati e non si accontenteranno del ruolo di comparse mentre Diego Ulissi e Moreno Moser sono chiamati al salto di qualità così come lo scalatore Fabio Aru,  gregario importante per  Nibali nel 2013.
 
Per gli sprint l'uomo forte è Elia Viviani della Cannondale, grande protagonista al Giro di Turchia, ma c'è grande curiosità anche sull'eterno Alessandro Petacchi.
 
Tra i più giovani da tenere d'occhio Mattia Cattaneo della Lampre (classe 1990) e Davide Villella della Cannondale (classe 1991).

Le speranze italiane al Giro