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Cariparma conferma i livelli di liquidità e solidità

Balzo dell'utile (+30%) per il gruppo Crédit Agricole

08 maggio 2014, 20:44

Balzo dell'utile (+30%) per il gruppo Crédit Agricole

Crédit Agricole ha chiuso il primo trimestre con un rialzo dell'utile netto del 29,6% a 868 milioni di euro, «ben al di sopra delle attese» fa sapere la banca francese, beneficiando del taglio dei costi e della ripresa della joint venture italiana nel credito al consumo.
L'incremento tiene conto, precisa il gruppo, di poste non ricorrenti e della cessione di asset in Belgio. I costi operativi sono diminuiti dell'1,2% nel trimestre, mentre gli accantonamenti per perdite su crediti sono scesi del 20%. Sul fronte dei coefficienti patrimoniali il Tier 1 è salito al 9% a fine marzo dall'8,5% di gennaio. Tra i fattori che hanno sostenuto il risultato di periodo l'istituto cita anche i buoni risultati della joint venture con il Banco Popolare Agos Ducato dopo la ristrutturazione e l'iniezione di capitali effettuata dai due partner.
Primo trimestre positivo anche per Cariparma Crédit Agricole, il gruppo guidato da Giampiero Maioli, ceo e responsabile per l’Italia del Crédit Agricole, che conferma livelli importanti di liquidità e solidità ed una redditività positiva, trainata in particolar modo dal miglioramento progressivo della gestione operativa. L’eccedenza di liquidità è pari a circa 2,8 miliardi di euro, orientata a supporto delle fabbriche prodotto del Gruppo Crédit Agricole in Italia. Gli impieghi clientela mostrano una sostanziale tenuta rispetto a fine 2013 sia nel comparto famiglie che aziende. In continuità con le performance 2013, si rileva ancora positivo l’andamento della raccolta gestita, in crescita del +12% a/a. Nel periodo sono stati collocati 1,3 miliardi di euro di prodotti (+45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). In termini di redditività, l’utile netto del trimestre si attesta a 33 milioni di euro con un risultato netto ante imposte in crescita del 42%. Nel raffronto con l’anno precedente si registra una gestione operativa in netto miglioramento (+13%), sostenuta dalla crescita degli interessi (+7%) e dalle azioni strutturali attivate sui costi operativi che hanno permesso un ridimensionamento importante di tutte le spese (-5%).
Tornando a Crédit Agricole, «la situazione di liquidità - fa sapere il gruppo - è ancora migliorata. Il bilancio cash ammonta al 31 marzo a 1.028 miliardi di euro e l’eccedenza di risorse stabili su impieghi stabili è pari alla fine del primo trimestre a 73 miliardi di euro, a fronte di 48 miliardi di euro a fine marzo 2013. Le riserve di liquidità coprono ampiamente (164%) l’indebitamento lordo a breve termine».
Per il presidente del gruppo francese Jean-Marie Sander «si tratta di buoni risultati in un’economia stagnante. Essi traducono il mantenimento ad un alto livello dei risultati delle Casse regionali e la crescita di quelli di Crédit Agricole, oltre a confermare la solidità finanziaria del nostro Gruppo».
Soddisfatto anche il Ceo Jean-Paul Chifflet: «I risultati del trimestre - tiene a sottolineare - riflettono i fondamentali del nostro gruppo, da noi riaffermati al momento della pubblicazione del nostro piano a medio termine, il 20 marzo scorso. Il nostro obiettivo per i prossimi mesi è l’attuazione degli orientamenti del nostro piano». r.c.

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