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Dopo Mazzarri, De Boer dice 'no'

08 maggio 2014, 10:40

Dopo Mazzarri, De Boer dice 'no'
Erick Thohir ha provato a dare fiducia a Walter Mazzarri. Ma non è stato ripagato come avrebbe sperato.
 
Difficile, quindi, che possa ribadire le parole di conferma al tecnico toscano, più facile invece che il tycoon di Giacarta se le rimangi per cambiare guida. 
 
Anche perché la piazza scalpita ed è unita contro l'ex allenatore del Napoli: #MazzarriVattene il chiaro messaggio lanciato sui social dalla tifoseria nerazzurra. E il nuovo presidente dell'Inter non vuole giocarsi il credito acquisito a gennaio con l'arrivo di Hernanes. 
 
E' caccia, quindi, al nuovo tecnico. Ma c'è già un 'no'. A tirarsi fuori dalla corsa alla panchina della 'Beneamata' è Frank De Boer, fresco del quarto titolo nazionale consecutivo con l'Ajax. "Mai parlato con i nerazzurri però preferisco Premier, Bundesliga e Liga. Il calcio italiano è molto in ribasso nella considerazione internazionale. Gli stadi sono molto spesso vuoti, se vuoi stadi pieni devi mostrare un calcio attraente. Non è il mio calcio" ha chiuso l'olandese a 'La Gazzetta dello Sport'.
 
Resta in corsa, allora, Sinisa Mihajlovic. Il serbo ha già le idee chiare su come valorizzare i giocatori in rosa (il croato Kovacic, su tutti), ha polso e conosce l'ambiente. Come Javier Zanetti, che a fine stagione appenderà gli scarpini al chiodo ma resterà all'Inter con un ruolo ancora da definire: che possa essere quello di allenatore?
 
Due le principali piste dall'estero: escluso De Boer, piace molto Michael Laudrup. Vecchia conoscenza del calcio italiano, il danese è gradito per il calcio iper-offensivo che predica, con anche buoni risultati (nel 2012-13 vince la Coppa di Lega con lo Swansea). Ci sarebbe poi anche Diego Pablo Simeone, ma dopo la stagione super con l'Atletico Madrid il 'Cholo' è contesissimo dalle big europee.

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