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Fidenza

L'appello di Montali: "Subito il tavolo di crisi"

Il caso Di Vittorio, il comitato a difesa dei soci

08 maggio 2014, 20:33

L'appello di Montali:

«Come comitato, torniamo a rivolgere un nuovo appello al cda e al presidente della Di Vittorio, affinché siano superate le perplessità che ancora impediscono la convocazione del tavolo di crisi e si facciano promotori dell’insediamento di questo strumento, a nostro avviso decisivo, per la tutela degli interessi dei soci tutti e della stessa esistenza futura della Di Vittorio».
E’ Franco Montali, presidente del comitato a difesa dei soci della Di Vittorio a lanciare l’appello.
«Il comitato – ricorda Montali - ha organizzato nei giorni scorsi una serie di assemblee sul territorio provinciale (Fontevivo, Salso, Fidenza) al fine di mantenere uno stretto rapporto con la base sociale della cooperativa (oltre centocinquanta soci contattati) e al fine di illustrare le proposte e le richieste inoltrate dal comitato alla presidenza della Di Vittorio e alle diverse istituzioni - Comuni, Provincia, Regione, cooperazione, ministeri - di convocazione di un “tavolo di crisi provinciale”, strumento indispensabile per consentire alla cooperativa di uscire dalla gravissima crisi che attraversa». Montali parla anche dei diversi comunicati di varie forze politiche, usciti in questi ultimi giorni di campagna elettorale: «Dopo tanti silenzi, il tema Di Vittorio sembra cominciare ad interessare le forze politiche locali e i rappresentanti delle varie istituzioni, che si mostrano, attraverso interventi sulla stampa, interessati - prosegue Montali - alle proposte del comitato, proposte volte a inserire integrazioni migliorative del concordato e alla convocazione del Tavolo provinciale di crisi».
Infine un riferimento alla conferenza stampa di sabato scorso, nella quale il presidente della Di Vittorio (Ermanno Ianelli) si era rivolto alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna: «A fronte delle notizie rese note dalla presidenza della Di Vittorio, di una indisponibilità di una banca a sottoscrivere il concordato depositato, e con l’avvicinarsi della scadenza ultima dei termini di convalida del concordato stesso da parte del giudice, riteniamo non sia più procrastinabile la convocazione del tavolo di crisi con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati: la Regione , la Provincia, i Comuni, la cooperazione ai vari livelli».