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Mafia: L'allarme di Dalla Chiesa: «Parma stia in guardia»

08 maggio 2014, 20:38

Mafia: L'allarme di Dalla Chiesa: «Parma stia in guardia»

«Anche Parma, per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose, è messa proprio male. In Emilia non c’è provincia che non sia interessata da questo fenomeno». E’ stato diretto Nando Dalla Chiesa con i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Sissa Trecasali, scuola intitolata proprio al padre Carlo Alberto. Nella mattinata dedicata al ricordo del generale Dalla Chiesa, il figlio Nando ha dialogato intensamente con i ragazzi di terza media di Trecasali. «Non è stato facile sentirsi dire, a dodici anni - ha spiegato Dalla Chiesa agli studenti – di non uscire tutti i giorni alla stessa ora, pena il rischio di divenire un bersaglio facile. Non è stato semplice lasciare di volta in volta amici, scuola e fidanzata per seguire mio padre. Mi sono chiesto cosa avessi fatto di male per meritare tutto quello. Ma poi ho capito che la lotta contro le mafie è possibile solo se ognuno fa la propria parte, se ognuno si assume le proprie responsabilità. Io, ad esempio, insegnavo sociologia economica, era la mia materia. Ma ho deciso di avviare un corso di sociologia della criminalità organizzata perché ho pensato che quello fosse il mio compito: insegnare ai ragazzi come è fatta la criminalità organizzata. La grande virtù di mio padre - ha aggiunto - è stata quella di studiare, in modo accanito, il nemico. Un avversario come la mafia lo batti, solo se lo conosci e lo studi».
L’incontro di Dalla Chiesa con gli studenti è stato introdotto dall’intervento del commissario prefettizio del Comune di Sissa Trecasali Luigi Swich: «Il generale, e prefetto, Carlo Alberto Dalla Chiesa - ha detto - è un simbolo italiano della legalità e della lotta alla criminalità organizzata» e da quello del comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Carlo Cerrina: «Dalla Chiesa aveva gli alamari cuciti sulla pelle così come li avevano e li hanno tutti i suoi familiari che sono stati al suo fianco. Nei cento giorni che trascorse a Palermo andò due volte nelle scuole a parlare con i ragazzi. Fu il primo a farlo perché capì che è nella scuola che si crea la cultura della legalità e che si forma il futuro cittadino». A promuovere l’incontro di Sissa Trecasali anche l’associazione Libera, rappresentata da Alessia Frangipane, mentre il preside Alberto Berna ha invitato i ragazzi a fare attenzione nella quotidianità, ad essere vigili rispetto a certi episodi e certe situazioni che li potrebbero riguardare. L’incontro con Dalla Chiesa fa parte di un percorso di sensibilizzazione ai temi della sicurezza e della legalità che aveva già visto i ragazzi confrontarsi con Lorenzo Caruso, capitano della Compagnia dei carabinieri di Fidenza.c.cal.