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Fidenza

Rigoni dichiara guerra alle pratiche burocratiche

"Occorre un cambiamento di mentalità"

08 maggio 2014, 20:33

Rigoni dichiara guerra alle pratiche burocratiche

«Dopo gli incontri con gli imprenditori del territorio, si è palesata la necessità di ridurre il più possibile i tempi della concessione delle autorizzazioni per la realizzazione dei nuovi insediamenti e l’ampliamento dell’esistente»: lo afferma Gabriele Rigoni, candidato sindaco delle liste civiche Con Fidenza e Noi per Fidenza.
«Il Comune – afferma Rigoni - deve trasformarsi, fino a diventare il propulsore delle pratiche burocratiche: cioè sollecitare la raccolta dei pareri necessari anche di altri enti e istituzioni».
«Si tratta - continua - Rigoni - di un cambiamento di mentalità, che vogliamo raggiungere anche attraverso una maggiore tracciabilità. Si deve poter seguire in tempo reale il percorso della documentazione attraverso i vari uffici, per poter intervenire in ogni passaggio con eventuali integrazioni».
Poi parla di imprese, che devono poter lavorare e rispettare i tempi: «Un mese di ritardo - dice - significa il rischio di uscire dal mercato, il che si traduce in perdita di posti di lavoro. Una semplificazione che avrebbe ricadute anche sulle opportunità dei privati, oggi costretti a rispettare le stesse, contorte burocrazie anche per piccoli interventi di manutenzione. Per costruire un soppalco, ed è un caso concreto, è stato necessario affrontare ben tredici passaggi: gli stessi che sarebbero richiesti per costruire un nuovo capannone di 5 mila metri quadrati. Ovvio che si tratta di interventi dalle ricadute ben diverse».
Infine Rigoni parla del funzionamento della macchina comunale: «Deve essere improntato a criteri di maggior efficienza, sinonimo di razionalizzazione dei costi e di miglior gestione dell’assetto finanziario. Un esempio personale per tutti: per il mancato interfacciamento tra la mia banca e il servizio tesoreria del Comune, per due anni non è stata versata la retta degli asili frequentanti dai miei figli e nessuno in comune ha mai rilevato quanto stava accadendo».