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NUOVI CONSUMATORI

«A nostra figlia curate carie inesistenti»

La rabbia dei genitori di una piccola di sette anni: denunciati due odontoiatri

10 maggio 2014, 20:10

«A nostra figlia curate carie inesistenti»

«Eccesso di fluoro», disse l'ortodontista. «Eccesso di dolci - ribadì il collega da lei indicato, specializzato nella cura della bocca dei bambini -. Qui si deve intervenire, prima che il problema si propaghi». In realtà, stando alla querela dei genitori di una bimba di sette anni, un eccesso ci sarebbe stato: ma di cupidigia, da parte dei due professionisti che diagnosticarono la carie in denti che cariati pare non fossero. «Una truffa sulla salute, resa ancora più odiosa dal fatto che di mezzo c'è una bambina» sottolinea il presidente del Movimento nuovi consumatori al quale i genitori della bimba si sono rivolti. «Ci hanno dato mandato di andare fino in fondo - prosegue Filippo Greci -. Esigono sia fatta chiarezza e giustizia: anche perché c'è il forte sospetto che operazioni di questo tipo siano state compiute anche a danno di altri bambini».
La storia risale all'estate dello scorso anno. I genitori notarono che i denti della bimba avevano una struttura non uniforme rispetto agli altri. Chiesero così consiglio alla pediatra che li indirizzò a una prima specialista. Nient'altro che uno scrupolo in più, perché la loro piccola non s'era mai lamentata. La dottoressa evidenziò alcuni problemi e chiamò in causa anche un collega specializzato nella cura dei bambini. Fu dopo un intervento di pulizia dei denti della bimba che il professionista disse al padre che erano state trovate quattro carie.
All'uomo fu chiesto se la bambina avesse abusato di antibiotici, se esagerasse con i dolciumi o con le bevande zuccherate e quale dentifricio usasse. Un fuoco di fila di domande, che precedette il preventivo di 720 euro per la cura dei quattro denti (180 euro l'uno) nel «mirino» dello specialista. Cifra che poteva variare, perché, stando a lui, almeno uno dei quattro era danneggiato in modo pesante.
Così, in gennaio, la bimba trascorse un'ora e mezza di un pomeriggio con un trapano in bocca. «Fu sottoposta anche a un'iniezione di anestetico, contrariamente a quanto ci era stato annunciato» raccontano i genitori. L'odontoiatra concluse l'intervento soddisfatto: «Sono riuscito a evitare la devitalizzazione» disse, prima di aggiungere che però la spesa era cresciuta fino a 250 euro. Il mese seguente, la scena si ripeté. «Questa volta le iniezioni di anestetico furono due. Anche in questo caso l'operazione fu definita più difficile del previsto». La bambina fu riconsegnata dolorante a mamma e papà. Accompagnata da un conto appesantito fino ai 250 euro ormai canonici.
I genitori, preoccupati dalle sofferenze della loro bimba e insospettiti dalle continue «complicazioni», vollero vederci chiaro. E, prima che si passasse agli altri due denti «cariati», decisero di far visitare la loro bambina da un'altra dentista. L'esito del consulto fu consolante da un lato, ma sconcertante dall'altro. «Non vedo alcuna carie» disse la professionista. Né alcuna carie vide il collega al quale si chiese conferma. Uguale fu la diagnosi di un terzo odontoiatra che fotografò le arcate dentarie della bambina.
«Da quel giorno - spiega la mamma della bambina - io e mio marito viviamo con un senso di colpa misto a rabbia nei confronti dei due dottori in questione. Questa vicenda ci ha lasciato una cicatrice. Dobbiamo spiegare a nostra figlia che ci siamo sbagliati: gli orchi e le streghe non esistono solo nelle favole». A proposito di favole vere o presunte, il 15 maggio i due dentisti denunciati dalla coppia dovranno comparire davanti alla commissione dell'Ordine dei medici. In attesa che anche la legge stili la sua diagnosi. rob.lon.