Sei in Archivio

Protesta

"Perché il Comune sostiene la Festa antiproibizionista?"

I manifesti dell'evento appesi agli alberi davanti alle scuole: nel logo una foglia di marijuana. Il preside del Romagnosi: "E pensare che firma protocolli sull'educazione alla salute"

di Enrico Gotti -

10 maggio 2014, 20:24

Per la prima volta, il Comune di Parma dà il patrocinio alla Festa antiproibizionista, che il Canapaio Ducale organizza dal 2003.
Ma la novità già crea dibattito e proteste. A vedere i manifesti dell’evento, attaccati ai cancelli delle scuole, con il logo di una grande foglia di marijuana e, sotto lo stemma del Comune, alcuni insegnanti sono sobbalzati. Il preside del liceo classico Romagnosi ha scritto una lettera al sindaco di Parma Federico Pizzarotti, e al vice sindaco con delega alla Scuola Nicoletta Paci, nella quale contesta all’ente locale di dare un messaggio contraddittorio.
«E l'educazione alla salute?»
«Gentile signor Sindaco di Parma, - esordisce Guido Campanini - tutte le scuole di Parma, spesso in collaborazione con l’Asl e gli Enti locali, sono impegnate da tempo nell’educare le allieve e gli allievi ad un atteggiamento ed un comportamento corretto verso se stessi e verso gli altri, ad assumere stili di vita consoni, e pertanto a non fare uso di sigarette (vietate in ogni ambiente scolastico, cortili compresi), a evitare, o comunque a non esagerare con bevande alcoliche, ad evitare abuso di medicinali o uso di sostanze stupefacenti».
«E’ con grande stupore – dichiara il dirigente scolastico - che stamattina ho visto appeso agli alberi di viale Maria Luigia, davanti alla scuola che dirigo, il Liceo Romagnosi, e alle altre scuole del viale, dei manifesti che annunciano una “festa antiproibizionista”, organizzata da una nota associazione cittadina, col patrocinio del Comune di Parma - lo stesso Comune che firma protocolli d’intesa con le scuole e con l’Asl per l’educazione alla salute».
«Messaggi contradditori»
La lettera si conclude con una provocazione: «A parte l’irregolarità (che andrebbe sanzionata) di affiggere manifesti fuori dalle apposite plance e su incolpevoli tigli, mi chiedo se a questo punto non valga la pena consentire di fumare ovunque, e di eliminare dalle scuole ogni attività di educazione alla salute, vista la contraddittorietà dei messaggi che arrivano ai nostri ragazzi da parte delle pubbliche autorità».
La festa antiproibizionista, che si terrà il 17 maggio in piazzale Picelli dalle 16 alle 24, è arrivata all’undicesima edizione. Non è una festa per incitare all’uso di droghe – spiegano gli organizzatori - ma un momento di riflessione e di dibattito sulla legislazione applicata alle sostanze stupefacenti, sulle conseguenze del proibizionismo sulla giustizia, i carceri e la società, in cui partecipano personalità del mondo della cultura e delle scienza.
Il programma di quest’anno prevede concerti, banchetti e due conferenze: la prima alle 17, con l’argomento della cannabis terapeutica, e la testimonianza diretta di medici, neurobiologi, giuristi e pazienti.
Il secondo dibattito, sul tema “legalizzazione come buona pratica per la sicurezza urbana”, sarà alle 18.30, e avrà come ospite anche il sindaco Federico Pizzarotti.