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Beautiful mind

"Usano bene il loro cervello": premi a Sgarbi e Giusy Versace

di Pietro Razzini -

10 maggio 2014, 20:53

Un viaggio all’interno della mente umana, accompagnati da chi ha utilizzato il proprio cervello in maniera particolarmente dinamica ed efficace: mercoledì sera l’auditorium Paganini è stato sede di un evento con finalità benefica. Italian Beautiful Mind, presentato da Lorella Cuccarini e dal neurologo Rosario Sorrentino, si è dimostrato un successo a più voci: quelle dei vincitori dei tre premi ideati dal brand di alta gioielleria Vhernier, innanzitutto; una trottola d’argento consegnata nelle mani di Giusy Versace, Vittorio Sgarbi e Marcello Masi. La forza morale e razionale della bella calabrese è stato l’ouverture più impetuoso che un evento potesse avere: “Ero una donna dinamica, dedicavo la mia vita al lavoro, fumavo”, ha esordito la Versace: “Un terribile incidente automobilistico, il 22 agosto 2008, mi ha privato delle gambe. La mia voglia di vivere, tuttavia, ha superato la voglia di morire: ancora oggi sono convinta di dovere qualcosa a Dio perché mi ha permesso di rimanere sulla Terra”. Oggi Giusy ha due protesi, è una vera sportiva, una campionessa italiana di atletica che detiene record europei in pista: “Ora corro per mandare un messaggio: con la testa e con il cuore si può andare ovunque. Le gambe sono solo uno strumento di accompagnamento”. La mente come reazione a una tragedia. La mente come strumento di divulgazione. Ne ha parlato il direttore del Tg2, Marcello Masi: “La televisione offre dei modelli sbagliati: fatica e sudore sono gli esempi da seguire. Attualmente, invece, sembra che basti entrare in una “casa televisiva”, per svoltare”. Fortunatamente c’è anche qualche prototipo di buona comunicazione: “Papa Francesco è riuscito, in breve tempo, a realizzare una vera e propria rivoluzione: ha messo il suo corpo al servizio delle parole. Semplicità, umiltà e, soprattutto, presenza fanno ormai parte del modo di vivere il suo papato. L’esempio è fondamentale: noi siamo circondati da migliaia di parole. E’ il momento che ognuno di noi sia di esempio agli altri”. Dalla comunicazione alla creatività: chi meglio di Vittorio Sgarbi poteva affrontare questo varabile della mente umana? “Creatività è rompere gli schemi. Noi italiani abbiamo dimostrato di essere il popolo dalla più alta densità creativa nella storia”. Nel giorno del suo compleanno, Sgarbi regala al pubblico una lezione d’arte, analizzando le opere di Antonello da Messina, del Mantegna, di Leonardo e del Parmigianino, capolavori di maestri ancora vivi grazie al frutto del loro ingegno: “Bisogna vincere la pigrizia per emergere dalla massa”, rimprovera Sgarbi. Come dire: la nostra mente è in attesa di essere attivata per diventare, finalmente, una beautiful mind.