Sei in Archivio

l'intervista

Il team manager: «Volevo lavorare con i giovani»

di Flippo Delmonte -

10 maggio 2014, 20:22

Il team manager: «Volevo lavorare con i giovani»

Nuova vita, sportiva s’intende, per Vittoriano Guareschi. Dopo tredici anni di Ducati, ha voltato pagina lasciando lo sfavillante mondo della MotoGp per crescere i giovani del neonato team SKY VR46. E la cura Vitto sta funzionando. Ha organizzato il team partendo da zero in pochi mesi, portando Romano Fenati a vincere due Gp consecutivi e Francesco Bagnaia nelle zone calde della classifica. I due giovani italiani che dopo un anno di team Italia sembravano già finiti ancor prima di esplodere, sono ora protagonisti in sella alle nere KTM del team SKY: rigenerati nella fiducia della squadra e nella competitività della moto. Insomma i due alfieri del team Italia dello scorso anno che prendevano bastonate, ora bastonano. «Tutti e due sono fortissimi – racconta Vitto -. Lo scorso anno non avevano mezzi all’altezza delle prime posizioni. Quest’anno sì e si vede il loro valore. Romano ha testa, carattere e velocità. Pecco (Bagnaia ndr) è molto veloce e già lo scorso anno a Valencia Emilio Alzamora che lo aveva cresciuto mi aveva detto che il ragazzo era molto veloce e promettente e ci avrebbe tolto delle soddisfazioni. Ed è vero. Si deve solo abituare a stare davanti. A Jerez poteva salire sul podio, ma negli ultimi giri è scoppiato di testa. Errori di gioventù, ma sappiamo che a breve anche lui sarà costantemente davanti con i migliori. Fenati da parte sua ha una gran grinta ed è stato eccezionale in questi primi Gp della stagione. Ha ripreso fiducia nei suoi mezzi e ora lotta al vertice».
Guareschi è soddisfatto della nuova sfida in Moto3. Gasato come una volta e team manager al 100%. Ma Ducati manca?
«Con Ducati sono stati 13 anni bellissimi durante i quali ho imparato tanto. Negli ultimi anni però in MotoGp il ruolo di team manager è molto restrittivo, devi fare il tuo e non andare oltre. Tante riunioni e migliaia di mail per ogni cosa. È un ruolo che è diventato come quello di un team coordinator. Però bellissimo essere stato con loro tanti anni e avere diretto il team e seguito i migliori piloti del mondo. Poi è arrivata la proposta di Valentino di prendere in mano il nascente team e l’ho accettata perché questa sfida mi entusiasmava e avevo voglia di lavorare con i giovani e farli crescere. È molto bello lavorare con campioni come Rossi, Stoner, Dovizioso e tanti altri, ma loro sono già al top, mentre dà una soddisfazione particolare aiutare e portare in alto i piloti emergenti».
Com’è nato il contatto?
«Si parlava di questa squadra da tempo, ma erano voci di paddock. Poi in Malesia, la notte del sabato mi arriva un messaggio da Vale se ero sveglio. Ho risposto di sì e ci siamo incontrati. Mi ha proposto se avevo voglia di fare il team manager per il suo nuovo team. Ho accettato».
Un salto nel buio, tutto da costruire.
«Sì abbiamo iniziato a lavorare appena scaduto il contratto con Ducati. Non c’era nulla e abbiamo organizzato tutto in poco tempo. Ho chiamato vecchi fornitori della MotoGp e altre persone e ho iniziato ad avere il materiale. È stato un gran lavoro, ma per i primi test siamo riusciti ad avere quasi tutto. E alla prima gara eravamo pronti. Una bella soddisfazione».
E un gran lavoro ripagato dai risultati.
«Siamo soddisfatti. La gestione tecnica è affidata a Brazzi e ai suoi uomini e io gestisco il resto e i piloti. Bello. C’è armonia e lavoriamo bene e Fenati e Bagnaia stanno crescendo alla grande. Ora cercheremo ogni gara di confermarci».
Sembrava a inizio stagione, nei test, un campionato votato alla KTM, invece è arrivata la Honda.
«Negli ultimi test ci siamo detti: “la Honda è tornata”. Sembravano in crisi, poi all’ultimo sono esplosi e hanno una grande moto. C’era da aspettarselo. Ma anche noi siamo messi bene. Sarà un campionato aperto fino alla fine e divertente».
Guareschi è carico e sta facendo un gran lavoro con il team SKY VR46. Ha lavorato sodo in inverno e anche adesso, ma i risultati stanno arrivando e le previsioni sono sempre migliori.