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90 minuti per sperare

Leonardi: "Squadra e tifosi da elogiare, sono fiducioso"

"Sulla carta una mancata vittoria del Toro a Firenze ci può stare..."

11 maggio 2014, 20:53

Leonardi:

C'è stanchezza nel volto dell’amministratore delegato del Parma, Pietro Leonardi, dopo una gara che tutta la panchina gialloblù ha vissuto con grande intensità. Ma c'è altresì soddisfazione per la prestazione offerta dalla squadra, che ha rimontato lo svantaggio malgrado l’espulsione di Lucarelli. Il dirigente crociato parte dal ringraziamento ai suoi giocatori: "Penso che oggi abbiamo dato prova di forza davanti a un pubblico incredibile, volevo ringraziare i nostri tifosi perchè sono stati encomiabili e a fine partita sono andato personalmente a salutarli - ha detto -. Quando una squadra dà tutto c'è poco da dire. Oggi i ragazzi sono solo da elogiare. Siamo ancora attaccati alla speranza e, dopo una prova come oggi, sono sempre più fiducioso. Rimpianti per la mancata vittoria? Noi abbiamo speso molto per la rimonta e anche nel primo tempo il loro gol è stato frutto di coincidenze, quando invece la partita l’abbiamo fatta noi creando più occasioni. Giocare in 10 contro due attaccanti come quelli del Torino non è facile, per di più sotto di un gol. Invece l'abbiamo gestita, ci siamo proposti bene in attacco e abbiamo pareggiato con merito rischiando pure di vincere. Siamo contenti di questo, al di là dei numeri in classifica. Di più i ragazzi non potevano fare. Ora dobbiamo vincere - ha concluso - e sperare in una mancata vittoria del Torino a Firenze, sulla carta ci può pure stare e per questo siamo molto fiduciosi". 
"Forse su Lucarelli ci poteva stare solo il giallo, ma non credo ci sia molto da dire - ha affermato Parolo commentando le decisioni arbitrali -. Complimenti a Biabiany per il gol, essere reattivi sul rigore sembra facile ma non lo è affatto". Domenica un’altra finale, con il Livorno: "Dovremo partire bene sin dall’avvio, mettendo la gara sui binari che preferiamo. Per noi è un’altra finale, ci consentirebbe di chiudere comunque al settimo posto: si è formato un gruppo importante, con dei valori giusti, così come è accaduto per tutto il campionato. Questo vuol dire che, se non sarà quest’anno, ripartiremo dalla prossima stagione per puntare all’Europa sin dall’avvio. Se vinciamo con il Livorno, sarà grande festa a prescindere da quanto succederà a Firenze. Abbiamo l’obbligo e il dovere di vincere per onorare la nostra stagione - ha concluso il centrocampista crociato - e per i nostri tifosi che anche oggi ci hanno seguito con grande passione. Saremmo stati più contenti tutti a festeggiare con loro, ma ci crediamo sino alla fine".