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Berceto, la Pivetti si congeda: «Esperienza bellissima»

L'assessore esterno uscente garantisce il pieno appoggio a Lucchi: «Vorrei continuare ad aiutare il paese anche se non in giunta»

di Beatrice Minozzi -

12 maggio 2014, 22:31

Berceto, la Pivetti si congeda: «Esperienza bellissima»

«Mi parve subito una proposta quanto meno «azzardata». Per questo accettai immediatamente, senza riserve». Irene Pivetti ricorda così, con il sorriso sulle labbra, l’inizio dell’avventura bercetese che per cinque anni l’ha vista vestire i panni di assessore esterno con delega alla massima occupazione e alla formazione professionale nella squadra del sindaco Luigi Lucchi.
«Sono stata subito contagiata dall’energia di Lucchi – ammette la Pivetti - che vive la politica così come dovrebbe essere vissuta: con entusiasmo e voglia di fare. Una politica genuina, insomma, lontana dalle logiche di palazzo: era da tempo che speravo di incontrare una persona così». Parla di un’esperienza straordinariamente positiva Irene Pivetti «anche se per alcuni versi non facile, non essendo sempre sul territorio. Credo però di aver fatto molto di più per Berceto da Roma che da lì, anche perché la mia è stata un’azione di lobby su diverse questioni, le più varie, dalle strade alle opportunità di sviluppo di un territorio bellissimo, ma disagiato».
Un’azione sicuramente importante «anche se sarebbe bello che tra la politica locale e quella centrale non ci fosse una simile distanza: il dialogo e il confronto dovrebbero essere immediati, senza per forza avere bisogno di un’ex carica istituzionale per tirare un filo diretto».
Ringrazia Lucchi e i bercetesi per averle dato l’opportunità di vivere un’esperienza «che mi ha permesso di ritrovare il senso profondo del fare politica che avevo anni fa e che ho avuto modo di ricordare più volte come una bellissima avventura nel cuore della provincia italiana, grande sacrificata dei giorni nostri».
«Non mi sento neppure di considerarla “politica” - precisa l’ex presidente della Camera - quanto più un’esperienza sociale, una militanza all’interno della quale i partiti non contano nulla, ma contano davvero solo le persone, le loro idee e i bisogni di un territorio».
Ed è questo che la ha colpita di Lucchi, «un uomo dalla forte personalità – come lo descrive la Pivetti – che si nasconde dietro una scontrosità apparente ma che è una persona straordinariamente solida su cui sai di poter contare. E’ un montanaro nel senso quasi letterario del termine, un uomo di cui ammiro in primis il legame con la sua terra e la sua gente, per cui si mette in gioco senza esitazione». E’ con un grazie che la Pivetti dà l’arrivederci a Berceto «un territorio che mi ha dato tanto e per cui mi impegnerò sempre», ma anche con un «in bocca al lupo» al candidato sindaco Lucchi, «che sa benissimo di poter contare ancora su di me. Non gli farò mai mancare il mio aiuto, ma vorrei farlo nella maniera più efficace possibile: ciò non significa necessariamente nelle vesti di assessore, cosa che magari persone del posto potrebbero fare meglio di quanto non possa fare io».