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Cauzzi: «Soltanto noi siamo veramente civici»

«Nessun legame con i partiti». Ecco i progetti

di Matteo Ferzini -

12 maggio 2014, 22:32

Cauzzi: «Soltanto noi siamo veramente civici»

La lista “Lesignano Civica” è pronta ad incontrare i cittadini sabato, alle 18 nella sala civica di Lesignano, con un programma in cui spicca l’impegno per una comunità civile incentrata sulla partecipazione di tutti i cittadini alla cosa pubblica e sulla valorizzazione ambientale e culturale del territorio lesignanese. Il candidato alla carica di primo cittadino per “Lesignano civica” è Diego Cauzzi residente a Santa Maria del Piano da 14 anni: dottore in Scienze chimiche all’Università di Parma, da quindici anni lavora a Parma nella conservazione di opere d’arte presso il Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo.
A suo sostegno concorrono in lista Andrea Caporossi, Alessio Cilloni, Matteo De Felice, Michele Galeotti, Paolo Galloni, Marta Gherri, Bruno Maggiali, Veronique Christopel Marinelli, Ilenia Polizza, Laura Puca, Giampietro Riccò e Monica Turillazzi.
«Riteniamo di essere l’unica lista tra le tre in gara – afferma Cauzzi – a potersi definire veramente “civica”, poiché nessuno tra noi rappresenta alcun partito o movimento politico, ma uniamo competenze precise legate a tutti gli ambiti della vita sociale e comunitaria che un’Amministrazione deve affrontare. Sono inoltre l’unico candidato sindaco ad aver dato la disponibilità a ricoprire la carica a tempo pieno: questo perché credo che Lesignano abbia bisogno di attenzione costante e di impegno a tutto tondo, così come i progetti che intendiamo portare avanti».
Tra questi progetti, spicca l’attenzione che si vuole dedicare all’area delle ex-terme di Lesignano, il cui edificio e l’area circostante si vogliono recuperare per realizzare un centro civico comunale che riunisca nuove e diverse attività a favore della cittadinanza intera. Grande attenzione si vuole dedicare al tema delle politiche ambientali del risparmio energetico, su cui Cauzzi ritiene che «le ultime amministrazioni abbiano lavorato non al passo con altri comuni».