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FESTA DELLA POLIZIA

Il questore: «Calano furti e rapine»

Racca: «Reati diminuiti del 16% nei primi tre mesi del 2014. Importante è la collaborazione con i cittadini»

12 maggio 2014, 19:52

Il questore: «Calano furti e rapine»

Chi ha pagato con la vita. Chi la vita ce la mette ogni giorno: tamponando con passione e spirito di sacrificio le falle aperte alle voci organico e risorse. Cominciata con la deposizione di una corona d'alloro alla lapide ai Caduti in questura, la festa della Polizia prosegue con la consegna degli allori delle lodi. Una festa in tono minore rispetto al passato, ma pur sempre qualcosa di più dello scorso anno, quando non venne celebrata, a causa della crisi. Ad aspettarne la fine, si rischia di deprimersi. Così, per il 162esimo anniversario, l'appuntamento è alla Casa della musica, oltre le auto e le moto in «divisa» bianca e azzurra schierate nel piazzale.
La tradizione ha i suoi riti, tra labari e medaglie, gonfaloni, volti ai quali si aggiungono rughe come nastrini. Ma la storia procede e dilata frontiere. A cantare il «Fratelli d'Italia», diretti da Beniamina Carretta, sono le Voci bianche della Corale Verdi e del Coro Verdi melodie dell'istituto comprensivo Parmigianino. Tra loro anche figli di chi venne da lontano: ma nel cantare «Stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte» lo stesso slancio, la stessa intensità degli altri.
Si passa alla lettura dei messaggi. Il presidente Giorgio Napolitano ricorda quanto quello degli uomini e delle donne in divisa sia «un lavoro difficile e rischioso». Il capo dello Stato sottolinea «i risultati ottenuti nella lotta alla criminalità organizzata» grazie soprattutto allo «spirito di sacrificio e all'impegno dei poliziotti». Concetti ribaditi dal ministro degli Interni. «Guardiamo al futuro con orgoglio per quello che è stato fatto - scrive Angelino Alfano - e con fiducia per quello che si è dimostrato di essere in grado di fare».
Sacrificio. «I poliziotti sono i veri eroi dei nostri tempi - scrive il capo della Polizia Alessandro Pansa -. E come tutti gli eroi pagano il loro prezzo in silenzio». Il risultato è un calo dei delitti su scala nazionale. «A eccezione dei furti negli appartamenti». Piaga che, sottolinea il questore, ha colpito di meno la nostra città lo scorso anno. «Le denunce di questo reato sono calate del 13 per cento - dice Giuseppe Racca -. Così come sono diminuite del 10 per cento quelle per rapina». Dati ancora più confortanti vengono dal primo trimestre del 2014: «C'è un calo dei reati del 16 per cento».
Il numero uno di borgo della Posta ricorda che «non c'è libertà senza sicurezza. E tutti hanno il diritto di vivere liberi dalla paura». Un bene comune raggiunto anche grazie alla collaborazione tra «cittadini, istituzioni e operatori. Siamo entrati nelle scuole, nei quartieri e nelle famiglie. E' in stampa in questi giorni “Aiutaci a difendere la tua sicurezza”, un vademecum per affrontare le situazioni pericolose. Inoltre, con l'Ente nazionale sordi siamo impegnati in un'iniziativa che permetterà anche a chi ha problemi a telefonare a inviare messaggi di Sos». Infine, il pensiero va a chi ha lasciato una traccia nel passato. «Ricordiamo il generale Giovanni Abbracciavento, che si è spento nei giorni scorsi, a 89 anni, dopo 40 di servizio per la gente».r.c.