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Pilastro, finalmente riprende il cantiere per la rotatoria

Intervento da 120 mila euro: per il 20% contribuisce la Regione, il resto a carico del Comune. I commercianti: «E' un'opera necessaria». La rotonda pronta tra un mese?

di Giulia Coruzzi -

12 maggio 2014, 22:31

Pilastro, finalmente riprende il cantiere per la rotatoria

«La lunga via verso la realizzazione»: non è il probabile e intrigante titolo per un libro filosofico, bensì il destino della rotatoria di Pilastro che, finalmente, sembra compiersi. Doveva assumere la sua forma definitiva in primavera. Così avevano detto tecnici e politici. E così sarà: la conclusione dei lavori è prevista entro un mese.
Nei giorni scorsi sono infatti ripresi i lavori al dibattuto incrocio che unisce la Massese alla Pedemontana, intersezione delicata, importante sia per le attività produttive che per la popolazione.I new jersey hanno a lungo dominato sul panorama stradale, condizionando la viabilità, disegnando una rotonda che «rotonda» non era, ma che alla fine è stata promossa come forma ideale e che dopo il periodo di prova sarà trasformata in opera definitiva da qui a qualche giorno.
Voluta e sostenuta strenuamente dai commercianti, che con convinzione avevano insistito per modificare il centro della frazione, ora l'opera è a un passo dalla realizzazione. Erano stati proprio gli esercizi commerciali ad addossarsi le spese della rotonda sperimentale e i costi della sua progettazione.
I lavori, che ammonteranno a circa 120 mila euro, per il 20 per cento saranno sostenuti grazie a contributi regionali; il restante 80 per cento sarà a carico del Comune, che recupererà la cifra trasformando in verde privato il verde pubblico di Calicella.
In futuro, la frazione dovrebbe ospitare anche un nuovo centro commerciale naturale, che andrà a riqualificare la zona, trasformandola da un semplice incrocio a un paese meglio delineato. «Non era soltanto una necessità di sicurezza, ma anche di sopravvivenza per le attività commerciali di Pilastro, che da quando è attiva la tangenziale sono state profondamente penalizzate – spiegano i commercianti -. Dopo aver assistito alla crisi e anche, in alcuni casi, al fallimento di diverse attività, abbiamo insistito per la realizzazione di una rotatoria sperimentale. Grazie ad Ascom e alla disponibilità di sindaco e assessore alla Viabilità, ci siamo fatti promotori di questa iniziativa».
Pilastro di passaggi ne ha vissuti molti: «Quando c’era il semaforo si formavano lunghe code, l’inquinamento acustico era insopportabile perché quando c’era “verde” i mezzi passavano a tutta velocità – aggiunge un residente -. Poi è stata la volta della tangenziale che porta a Torrechiara evitando il nostro centro: gli automobilisti hanno iniziato a bypassare Pilastro e siamo passati attraverso un periodo piuttosto buio. Dopo ancora è stata la volta degli «Speed check», che hanno spesso fatto preferire la variante al centro paese...insomma la nostra frazione stava morendo, ora con la rotatoria stiamo tornando a rinascere un pò. Siamo ottimisti. Speriamo si inizi anche a investire su un mercato ben fatto e su manifestazioni che possano renderci attrattivi». Pilastro è, di fatto, la porta di Langhirano e il desiderio di abitanti e commercianti è da sempre uno solo: passare da essere un semplice quanto complesso incrocio a centro davvero abitato. E ora che la rotatoria avrà un «centro» definitivo chissà che l’intera frazione non trovi il suo equilibrio.

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