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Politica

Il Pd: "Con ParMap abbiamo fatto in un mese più del Comune in 9"

Sono arrivate 200 segnalazioni dai cittadini alla piattaforma realizzata con software libero

14 maggio 2014, 14:33

Il Pd:

Comunicato stampa del Pd 

 

Qualche settimana fa il PD di Parma ha presentato “ParMap”: uno strumento di partecipazione realizzato, a costo zero, nel tempo di un mese, grazie al contributo di volontari e amici che ne hanno condiviso il senso politico e l’importanza.
Lo strumento è stato realizzato assemblando programmi liberi e gratuiti (c.d. “softwares FLOSS”) perché crediamo nell’approccio c.d. “open source” anche come modello di collaborazione. Per noi era importante optare per una mappa libera e neutrale quale “openstreetmap” rispetto ad altre soluzioni disponibili ma non altrettanto libere come la mappa di Google.

Come abbiamo evidenziato in sede di presentazione, la Giunta M5S di Parma si era impegnata (come risulta a pag. 7 del programma pubblicato nel sito del Comune) a:
- “Investire in professionalità, risparmiando in licenze. Introducendo software open source (gratuito) nella pubblica amministrazione, semplicemente sostituendo i sistemi operativi proprietari, si andrebbero a risparmiare risorse da investire in posti di lavoro e non in licenze d’uso.”
- "Adottare un software che permetta ai cittadini di segnalare problemi di non emergenza e di seguirne lo stato risolutivo via internet. Ciò consentirebbe ai cittadini, ai gruppi, alle associazioni, ai media, agli enti locali ed alle autorità pubbliche di prendersi cura e di migliorare la propria città.”

Ebbene: il Comune ad oggi non ha mantenuto gli impegni. Non solo: con determina dirigenziale DD 2013-1097 del 09/08/2013 il Comune ha impegnato la somma di € 12.100 per fare la stessa cosa che noi, in solo un mese, abbiamo realizzato a costo zero, affidando ad una società: “l’acquisizione di un servizio di segnalazione su piattaforma web riguardanti le problematiche cittadine che consenta al Comune di Parma di interagire con la cittadinanza”.
Il risultato visibile 9 mesi dopo è una pagina web non attiva e/o non funzionante sul sito della società che utilizza uno strumento non libero e open. Se era così importante e prioritario raccogliere la partecipazione dei cittadini come mai da nove mesi nulla è più accaduto? I fondi sono stati versati? Il Comune prima di scegliere la piattaforma ha operato la valutazione comparativa prevista dalla normativa vigente (considerando anche software libero o a sorgente aperto)?
Noi in un solo mese abbiamo ricevuto circa duecento segnalazioni: quanti problemi avrebbe potuto conoscere e affrontare il Comune in 9?
Rispetto alle promesse ed agli impegni presi dall’amministrazione comunale ci pare evidente che, alla luce di quanto sopra, la scelta operata risulti opaca e non coerente quantomeno con i principi di apertura e trasparenza tanto sbandierati negli scorsi anni.

Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino PD Parma
Luca Cominassi, resp.le innovazione segreteria cittadina PD Parma