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«Mangioparma» si apre alla città

Il progetto didattico della Parmacotto e' approdato alla Feltrinelli

15 maggio 2014, 09:14

«Mangioparma» si apre alla città

Alla scoperta della fiaba del gusto attraverso il kamishibai. «Mangioparma», progetto didattico targato Parmacotto che ha coinvolto oltre 4mila bimbi in quattro anni, approda nel cuore della città.
E ieri, alla Feltrinelli, «Melissa Lume», la curiosa e dinamica ragazzina protagonista della storia, si è materializzata oltre gli scaffali per un folto drappello di mamme e piccoli. Grazie alla tecnica giapponese (letteralmente kamishibai significa «dramma di carta») il viaggio di Melissa, del «dottor Confuso» e compagni prende forma. Le immagini scorrono rendendo ancora più tangibile questa favola in salsa parmigiana. Si va alla scoperta di Parma e dintorni, mentre l’animazione diventa intreccio tra territorio, cultura e, naturalmente, eccellenze enogastronomiche di casa nostra. Per riavvolgere il filo di Mangioparma occorre tornare a quattro anni fa, quando Parmacotto ha illustrato il progetto che, per la prima volta, è “entrato” nelle scuole.
Da allora il percorso didattico tutto da gustare, scritto dalla pediatra Anna Lucia Bernardini, è stato sfogliato da migliaia di studenti.
Non solo, come corollario i piccoli, insieme a insegnanti e staff, hanno potuto toccare con mano i tesori di Parma attraverso gite e iniziative. Oggi un prezioso tassello si aggiunge al mosaico: il kamishibai, segno della capacità di rinnovarsi anno dopo anno.
«Inoltre, per la prima volta, Mangioparma si apre alla città - spiega con un pizzico di soddisfazione la Bernardini -. Ospiti da Feltrinelli, abbiamo voluto organizzare questo incontro proprio per invitare piccoli e grandi nel nostro viaggio alla scoperta di eccellenze e cultura della buona tavola».
Del resto le richieste di adesione all’iniziativa da parte delle scuole si sono moltiplicate negli anni e non è semplice accontentare tutti. Ieri perciò, per la prima volta in assoluto, la fiaba è uscita da aule e corridoi per approdare direttamente in città. E l’esercito di mamme, papà, tate e nonne presenti è stato letteralmente rapito dalle avventure di Melissa.
Soprattutto per l’autentica meraviglia dei bimbi che non si sono persi neppure una scena dell’animazione didattica. «I primi tre anni sono stati necessari per la definizione del progetto, oggi vogliamo offrire qualcosa in più - spiega Alessandro Rosi, ad di Parmacotto -. Abbiamo fondato Mangioparma su tre valori cardine e oggi li ribadiamo: il legame col territorio, quello tra storia, arte e cultura nostrana e naturalmente l’educazione alimentare improntata sulla cultura del benessere».