Sei in Archivio

Il sindacato

"Presidio in p.le della Pace? Bene, ma che sia efficace"

Sulpm: "Più agenti di polizia municipale e in sinergia con le altre Forze dell'Ordine"

15 maggio 2014, 20:37

Il segretario territoriale del Di.C.C.A.P. – S.U.L.P.M., Salvatore Mistretta, interviene sulle novità in arrivo in Piazzale della Pace, in primis sul presidio di pattuglie (tre agenti: due di pattuglia e uno nella garitta): "Questa organizzazione sindacale esprime grande soddisfazione nel vedere la Polizia Municipale finalmente chiamata a concorrere alla prevenzione e, ove necessario, alla repressione di tutte quelle situazioni di degrado e di violazioni di precise disposizioni che, sempre di più, interessano l’area di piazzale della Pace. Tuttavia, appare doveroso esporre alcune considerazioni di natura tecnico operativa da cui non si può prescindere se si vuole concretamente rendere più sicura, pulita e gradevole l’area interessata. Come più volte riportato dalla stampa locale, negli ultimi tempi, l’area è stata teatro di violente risse con protagonisti, nella quasi totalità dei casi, persone alterate dall’abuso di sostanze alcoliche, inoltre, si riscontra una massiccia presenza di abusivi, di persone dedite presumibilmente ad attività illecite ecc. Per tali ragioni, come più volte ribadito anche dalle varie associazioni, si pensi a “I Nostri Borghi”, o implicitamente ammesso dalla stessa Prefettura, nel momento in cui convoca apposito e mirato comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, la problematica che insiste sulla zona di piazzale della Pace, non può che essere di ordine pubblico. Conseguentemente, risulta intuibile, anche in virtù delle passate esperienze, la poca incisività di tale servizio in tal modo predisposto. Solo due agenti per turno, peraltro in orari fissi e ben stabiliti (suggerendo quasi i pochi scampoli di giornata in cui è meglio non mettere in atto determinati “comportamenti” e lasciando liberi per le rimanenti ore), difficilmente potranno contrastare quei fenomeni e comportamenti meritevoli di sanzione, vuoi per la vastità dell’area da presidiare, vuoi per le elementari regole dettate dal protocollo operativo, le quali vietano di intervenire in presenza di un numero superiore di soggetti, specialmente se in stato di alterazione, condizioni che fanno assumere al presidio natura prettamente di visibilità e non di concreta operatività, se non per le violazioni più lievi. Immaginare di sanzionare un onesto cittadino che, nell’intendo di godersi il sole primaverile nella splendida cornice che la piazza offre, per paura di vedersi rubare la propria bicicletta, la porta con se sul prato, senza prima reprimere quei comportamenti ben più gravi, per quanto sia in violazione dei regolamenti portare la bici sul prato, espone evidentemente a grande imbarazzo e disagio chi deve operare. La presente non vuole essere una doglianza nei riguardi dell’attivazione di tale servizio, ne tantomeno una richiesta di sospensione dello stesso, ma vuole essere uno spunto di riflessione affinché venga istituito un servizio davvero efficace, magari in sinergia con le altre Forze dell’Ordine, ovvero predisponendo un numero maggiore di agenti della Municipale, volto a dare un forte segnale a chi è dedito a comportamenti non consoni, se non illeciti, , magari indirizzati ad intervenire tangibilmente, e non un provvedimento cosmetico che pone a rischio gli agenti senza possibilità di alcun beneficio. In continuità con le precedenti amministrazioni, anche l’attuale usa la Polizia Municipale non in modo adeguato, così da sfruttarne le potenzialità volte a garantire effettiva maggiore sicurezza ai cittadini, ma mira più ai proclami che alla sostanza, puntando tutto sulla visibilità senza intervento. Come molti cittadini sicuramente ricorderanno, già altre volte in passato si sono istituiti in piazzale della Pace servizi simili, per modalità e per numero di agenti impegnati, senza che gli stessi dessero alcun risultato sperato, nemmeno in merito alla sicurezza percepita, se non nei primi giorni, ma portando, anzi, all’esatto contrario e facendo perdere ancora di più la fiducia nei confronti delle Istituzioni. Osservare, infatti, per un congruo lasso di tempo agenti vagare per il piazzale, senza intervenire –in virtù dei sopra citati protocolli- in determinate situazioni, ha sempre prodotto un grande scoramento dei cittadini nei confronti della Polizia Municipale, nonché grande aggravio gestionale degli agenti operanti in strada, i quali si vedono additare come i soli responsabili del mancato risultato e/o singolo intervento, non avendo il cittadino contezza delle dinamiche e delle direttive impartite che stanno a monte. Come dimostrano tutti gli studi in materia, i servizi volti alla visibilità finalizzati ad accrescere la sicurezza percepita, quando usati in determinate aree e senza i giusti accorgimenti e calcoli di medio periodo e lungo, spesso portano all’esatto contrario. In conclusione, si precisa che la dotazione organica degli effettivi in servizio presso il Comando di Polizia Municipale di Parma è ben al di sotto dei 180 agenti dichiarati dall’assessore Casa, escludendo gli Ufficiali, i comandati ad altri servizi o settori, i part-time ecc., si può calcolare, ottimisticamente, una dotazione poco inferiore ai 150 agenti (a fronte dei 220 previsti dalla Legge Regionale), di cui poco più di 100 impegnati in servizi esterni. Tale calcolo per precisare che il servizio del vigile di quartiere avviato dal Comandante Verrusio, non è stato sospeso, ma, come puntualmente preannunciato a suo tempo da questa sigla tramite comunicato del 03/08/2013, è risultato insostenibile nei fatti e nei numeri; riempire di vigili appiedati l’intero territorio comunale (che si ricorda va da Monticelli a Vicomero e da Ponte Enza a Ponte Taro) avendo a disposizione 100 agenti da dividere su 3 turni oltre ai riposi settimanali dati dalle domeniche e festivi lavorati, senza dimenticare il servizio di vigilanza alle scuole, risulta difficile anche solo immaginarlo. A parere della scrivente, forse, sarebbe più opportuno presentare i dati esatti e la fattibilità concreta, piuttosto che proclamare sempre nuovi servizi di Polizia di Prossimità, promettendo più vigili in strada e alimentando erronee aspettative nella cittadinanza, o peggio, lasciando intendere in chissà quale posto segreto sono attualmente nascosti i vigili".