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Arrestato Rao, il re delle truffe on line

Condannato a Parma e in 14 tribunali

15 maggio 2014, 16:00

Arrestato Rao, il re delle truffe on line

Condannato per innumerevoli truffe, il monfalconese Carlo Rao benchè giovane ha collezionato una serie di sentenze, già passate in giudicato, degne di un criminale di rango. Dunque è stato condannato dai tribunali di Udine, Ravenna, Milano, Palermo, Ancona, Ferrara, Gorizia, Piacenza, Pisa, Tolmezzo, Genova, Bologna, Napoli, Santa Maria Capua Vetere e dalla Corte d’Appello di Roma. E una sentenza è arrivata anche dal tribunale di Parma.
Nei primi anni della propria attività criminale, Rao si era concentrato sulla vendita di telefoni cellulari e schede sim attraverso portali d’aste on-line: ricevuto l’anticipo dagli acquirenti, scompariva dalla rete. Successivamente, aveva messo a punto su sistema di vendita di pacchetti vacanze a Formentera (Spagna): su siti internet specializzati, forniva informazioni dettagliate su appartamenti e attività della località iberica, proponendo viaggi che poi si rivelavano truffe totali, ovviamente dopo il versamento di caparre. Assurto agli onori delle cronache nazionali, fu ospite nel 2008 di una trasmissione di Canale 5: l’allora fidanzata, che lo credeva un immobiliarista olandese, scoprì la sua vera identità e lo denunciò per averla trattenuta per 4 giorni nell’ appartamento che condividevano a Roma. Scappato, fu arrestato nel 2009 a Tolone (Francia), con l’accusa di truffa e possesso di documenti falsi: i raggiri gli consentirono di intascare complessivamente 500.000 euro. Condannato e successivamente tornato in libertà, riprese l’attività di truffatore, sottraendo 1.200 euro a due giovani per una casa-vacanza a Londra. Negli ultimi tempi, pubblicava su internet fittizie offerte di lavoro, riuscendo a convincere i disoccupati ad iscriversi a portali di aziende che offrivano posti di lavoro, convincendo gli utenti a versare acconti per inesistenti tasse di concessione governativa.

Nel 2009, per catturarlo non era servita neppure una taglia o le indagini. L’eroe dell’imbroglio non avrebbe mai pensato di essere incastrato dalla fidanzata, Maria, di Frosinone. Ignara di tutto e convinta che Carlo fosse  Andrea Van Der Ende, un facoltoso produttore olandese di musical. Dopo al confessione a lei, il ritorno a casa: barricato e nascosto con la ragazza per una settimana, dopo una truffa. Ma il padre della fidanzata lo ha denunciato per sequestro di persona, anche se Rao era già all’estero. I messaggi d’amore di Rao a Maria continuavano via mail, ma la sua ex ormai collaborava con la polizia. Lo ha fatto per un anno. Partito il mandato di cattura europeo del commissariato Colombo, a Roma, gli inquirenti sono riusciti a trovarlo e ad arrestarlo a Tolone.