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Fiat Ducato, muscoli e design

Veicoli commerciali: arriva la sesta generazione del leader europeo. Diecimila varianti, listino da 22mila euro

di Aldo Tagliaferro -

15 maggio 2014, 09:26

Fiat Ducato, muscoli e design

BALOCCO (Vercelli) - Per una volta, anziché fantasticare su cilindri e assetti, vestiamo i panni dell'operaio. O dell'idraulico. Insomma, di uno dei 133mila lavoratori che l'anno scorso hanno acquistato un Ducato, sintesi a quattro ruote del Made in Italy che sgobba. L'esercito, a dire il vero, è ben più ampio: 2,6 milioni di Ducato venduti nel mondo dal 1981 sono la platea alla quale si rivolge oggi la sesta generazione del veicolo commerciale Fiat (leader di vendite in Europa anche nel primo trimestre 2014).
Prodotto ad Atessa, in Abruzzo, sta arrivando in queste ore nella rete dei veicoli commerciali Fiat Professional, pronto a declinarsi in diecimila varianti e con un listino (come potete intuire, decisamente corposo...) che parte da circa 22mila euro. Dunque elmetto e via? No, il Ducato bada sì alla sostanza e all'efficienza confermando la filosofia di base, ovvero trazione anteriore e corpo unico modulabile, ma il design è tutt'altro che spartano. E riesce a combinare molto bene funzionalità e tratto, come fosse una gloriosa Olivetti.
Bel muso, di carattere, ma anche pensato per diminuire i costi (i fari sono sopra i paraurti). Le linee studiate per avere un Cx invidiabile (0,31) e tanto spazio, fino a 17 metri cubi, passando per otto capienze crescenti nell'infinita serie di personalizzazioni possibili, dal trasporto persone (16 sedili) all'ambulanza, dal cassone anche ribaltabile al cabinato. E aggiungiamoci anche tre varianti di altezza e quattro di lunghezza. E - dato importante per chi lo utilizza - il Ducato ha il miglior peso totale a terra della categoria «ruote singole» (4,4 ton), sull'asse posteriore (2,5 ton) e la portata (fino a 2,1 ton per i furgoni).
Per i motori si pesca nel collaudato parco di diesel Multijet del Lingotto, dal 2.0 litri 115 Cv fino al 3.0 litri da 180 Cv. Potenza da vendere, ma a pieno carico è necessaria. Per i più «verdi», occorre un po' di ha pazienza, la versione a metano arriverà nel primo trimestre del 2015. Per ora lo spirito ecologista viene soddisfatto dallo Start & Stop (di serie), dalla riduzione media dei consumi del 10% che fa parte dell'affinamento in termini di efficienza voluto da Fiat e infine dalla versione Eco, depotenziata fino a consentire 5,8 litri per 100 km di consumo. Ma il resto della gamma - con consumi tra 6,2 e 7,7 litri - non se la cava male comunque.
Interni sobri, ben assemblati, tutt'altro che spartani, anche in termini di isolamento acustico. E che dire della tecnologia? Gadget un tempo destinati alle ammiraglie oggi viaggiano sul Ducato: hill holder, radio Mp3 con Bluetooth e (optional) UConnect da 5 pollici con retrocamera e navigatore.
C'è anche un supporto multifunzionale per il caro vecchio block notes ma soprattutto adatto ai tablet e gli smartphones, gli strumenti di lavoro moderni.