Sei in Archivio

serie a

Il Parma si è messo nelle mani della Viola

L'analisi

di Paolo Emilio Pacciani -

15 maggio 2014, 09:18

Il Parma si è messo nelle mani della Viola

E' successo di tutto a Torino: errori clamorosi (quello di Paletta, incredibile per un giocatore come lui, e il rigore sbagliato di Cassano), splendide prodezze (la percussione di Acquah, la ribattuta in rete di Biabiany) e decisioni arbitrali scandalose (il rosso a Lucarelli e il giallo a Glik). Damato, già protagonista in negativo in Lazio-Parma, si ripete espellendo il capitano crociato quando Immobile non aveva il controllo della palla e graziando il polacco, ultimo uomo, quando invece quella di Acquah era una limpida occasione da gol.
Alla fine, come spesso succede quando entrambe le squadre hanno bisogno di vincere, ne è uscito un pareggio che, visti i passi falsi delle altre pretendenti all'Europa League, di fatto proietta i granata verso il sesto posto. Con un punto in più del Parma, vincendo a Firenze sarebbero certi dell'Europa. In teoria una partita tutt'altro che facile ma in realtà, visto come funziona il calcio italiano, poco più di una formalità. Perché la Fiorentina è già certa del quarto posto e non ha più nulla da chiedere al campionato, e poi perché fra i tifosi viola e quelli granata c'è lo stesso rapporto che esiste fra quelli crociati e blucerchiati. Il comune odio per la Juventus li ha da tempo uniti in un abbraccio ideale che domenica prossima potrebbe essere fatale al Parma.
Inutile adesso recriminare su questo particolare: il Parma sapeva da prima che l'unico risultato buono sarebbe stato la vittoria. Piuttosto si deve fare il mea culpa sui punti buttati a Cagliari: sarebbe bastato un pareggio per poter essere oggi già praticamente certi del sesto posto.
E invece non resta che prendersela con gli errori di Paletta e di Damato, costati carissimi. Detto tutto questo, non vorremmo che la partita finale contro il Livorno fosse vissuta dai tifosi come la fiera delle occasioni sprecate, quanto come il momento giusto per festeggiare una squadra che in questa stagione è andata oltre ogni più rosea previsione. Come mai era successo da tanti anni, il Parma è arrivato all'ultima giornata ancora in corsa per un posto in Europa dopo essersi assicurato la salvezza mesi fa. Un risultato eccezionale per il quale tutti meritano di essere ringraziati: società, allenatore e giocatori.
Domenica sera si faccia festa comunque e se poi la Fiorentina si dimostrerà sportivamente onesta la festa sarà doppia.