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RONCOLE VERDI

La casa natale di Verdi riapre a fine mese

15 maggio 2014, 09:16

La casa natale di Verdi riapre a fine mese

Sono in dirittura d'arrivo i lavori di restauro conservativo e consolidamento della storica Casa natale di Giuseppe Verdi a Roncole. L’edificio, monumento nazionale, è chiuso da inizio novembre a causa di questi importanti interventi, attesi da tempo, che permetteranno anche di risolvere le lesioni che, in corso d’opera, si sono manifestate in seguito agli eventi sismici degli ultimi anni. Le opere, suddivise in più stralci, come ricordato dal sindaco Maria Giovanna Gambazza, hanno richiesto uno sforzo economico considerevole che ha visto «in campo» più Enti: 158 mila euro sono stati elargiti dalla Regione, 40 mila dalla Provincia e dal Consorzio della bonifica parmense (per la sistemazione esterna e la regimazione delle acque) e 350 mila euro sono invece arrivati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero per i beni e le attività culturali (con la Legge sul bicentenario verdiano).
«La Casa natale – ha annunciato il sindaco – dopo questi mesi di chiusura sarà riaperta al pubblico a fine maggio. Contestualmente, si proseguirà con l’allestimento del progetto museale interattivo che prevede soluzioni e tecnologie molto innovative, senza andare a impattare sugli spazi e sull'originale semplicità dell’edificio. Tutto ciò per catturare l’attenzione dei visitatori senza dimenticare quel target, per noi fondamentale, rappresentato dalle visite delle scolaresche. Tutto questo si realizzerà attraverso degli strumenti che prevedono una collaborazione con le più avanzate realtà museali interattive italiane e straniere. Alla realizzazione di questo museo interattivo specie per quanto riguarda la realizzazione dei contenuti storici e del percorso museale sta lavorando un team composto dal maestro Dino Rizzo, dalla dottoressa Alessandra Mordacci, dall’architetto Alberto Bordi, dal professor Mario Turci e dalla dottoressa Jessica Anelli del Museo Guatelli».
«In questo museo interattivo – ha proseguito il sindaco – ci sarà anche una mappa multimediale grazie alla quale i visitatori potranno conoscere gli altri luoghi verdiani e ci sarà il wi-fi libero. I percorsi di visita saranno due: quello tradizionale con guida e quello invece con interattivo, guidato, con una tecnologia di proiezione che permetterà di rendere la visita più accattivante, specie per i ragazzi». I lavori, eseguiti dalla azienda Umistop di Maurizio Mora di Busseto (e dalla ditta Maurizio Rivotti di Noceto per la parte lignea) sono andati avanti su progetto e direzione dei lavori dell’architetto Alberto Bordi di Parma (dello studio Bordi-Rossi-Zarotti) e, nello specifico, come spiegato dall’assessore ai lavori pubblici Angelo Burla hanno comportato «il rifacimento del tetto e di tutta l’impiantistica, sono stati realizzati il nuovo riscaldamento a pavimento, l’impianto elettrico, gli infissi, sono stati rifatti tutti gli intonaci esterni ed interni e sono state fatte opere di consolidamento alla struttura, danneggiata dai recenti eventi sismici. In questi giorni per motivi di sicurezza e di salvaguardia del monumento nazionale abbiamo abbattuto, in accordo con la soprintendenza, i 6 pioppi che contornavano la casa. Saranno sostituiti con altri alberi più adatti al periodo storico dell’edificio. In questa fase finale si provvederà infine alla sistemazione dell’area esterna, che permetteranno anche di migliorare lo scarico delle acque meteoriche dal tetto, che saranno convogliate non più sul marciapiede ma in un pozzetto di raccolta, nel quale saranno convogliate anche le acque dell’abitato per poi scaricare il tutto nel cavo Garoda a ovest di Roncole».