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Microcanili: mai più randagi

Presto operativo un protocollo d'intesa firmato da Anci, Federsanità, Fondazione Prelz ed Enpa. Le mini strutture aiuteranno i Comuni, per legge responsabili degli animali sul territorio

di Rose Ricaldi -

15 maggio 2014, 09:25

Microcanili: mai più randagi

Prevenire e ridurre il fenomeno del randagismo, ma anche tutelare gli animali d’affezione, promuovere l’anagrafe canina e gli affidi: sono questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa, sottoscritto tra ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Federsanità, Fondazione Prelz onlus ed Enpa, che prevede, tra l’altro, la creazione di una rete di “micro-canili certificati” in grado di ospitare i cani in attesa di un’adozione definitiva, dando così un sostegno concreto ai Comuni, responsabili secondo la legge per gli animali presenti sul loro territorio. Tra i progetti inseriti nel Protocollo vi sono, inoltre, un’informativa sul randagismo accessibile ai tutti i Comuni pubblicata sul portale dell’ANCI e la diffusione di regolamenti comunali per la tutela degli animali.
«L’Anci – ha spiegato la delegata Alessia De Paulis - mette la sua intera struttura a disposizione delle Associazioni firmatarie del protocollo, sia nell’intento di diffondere la rete dei micro-canili sul territorio, sia per la diffusione dei Regolamenti e dell’informativa presso tutti i Comuni. Il nostro impegno sarà soprattutto quello di sensibilizzare tutti i Comuni a individuare soluzioni condivise per una convivenza tra esseri umani e amici a quattro zampe che sia il più possibile agevole, nel pieno rispetto di tutti». «Siamo davanti ad una sfida difficile – ha proseguito il vicepresidente di Federsanità, Giacomo Bazzoni - che ovviamente coinvolge l’intera popolazione: estirpare il fenomeno del randagismo, garantendo la salute degli animali, significa anche intervenire per la tutela della salute di tutti i cittadini. Per questo Federsanità darà la sua massima disponibilità per la realizzazione dei progetti previsti dal Protocollo, nella convinzione che solo con il dialogo, il confronto e la collaborazione di tutti i soggetti interessati è possibile vincere sfide di questa portata». Secondo gli enti e le associazioni che hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa, la rete di canili di piccole dimensioni garantiranno un migliore controllo sanitario degli animali ed una gestione economica più trasparente delle strutture stesse, con costi di realizzazione e di mantenimento più contenuti rispetto ai canili “standard” ed adempimenti burocratici più snelli. Il primo di questi “micro-canili” dovrebbe aprire a Macchia d’Isernia. La presidente dell’Enpa, Carla Rocchi, ha manifestato «apprezzamento per il fatto che il tema randagismo, per il quale il sistema dei micro-canili rappresenta una parziale ma importante risposta, venga autorevolmente affrontato con il coinvolgimento attivo di ANCI e Federsanità a fare sistema con le realtà animaliste. Sono certa che il protocollo d’intesa sottoscritto oggi, grazie alle nuove sinergie, avrà effetti moltiplicatori sul lavoro fin qui svolto dalle associazioni; un’attività di contrasto al randagismo che da tempo vede Enpa e Fondazione Prelz operare in prima linea». «Quando a fine 2012 partecipai all’incontro con ANCI sul tema del Regolamento comunale della tutela degli animali – ha infine ricordato Irene Tiburzi della Fondazione Prelz - compresi che era arrivato il momento di proporre alla Rete dei comuni ed alla più antica associazione animalista italiana, una concreta collaborazione per mettere a disposizione dei sindaci le armi della conoscenza ed esperienza elaborate nel mondo del volontariato. Per questo il Protocollo firmato oggi rappresenta per noi un grande passo verso un codice di comportamento che ristabilisca la corretta convivenza tra umani e animali».

 

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