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Scolari e insegnanti a Roma per abbracciare Francesco

Grande emozione condivisa con genitori e nonni nel giorno della scuola italiana

15 maggio 2014, 09:28

Scolari e insegnanti  a Roma per abbracciare Francesco

Nel giorno della scuola italiana, sabato, in Piazza San Pietro, c’erano anche alunni, insegnanti, genitori e nonni partiti da Fidenza prima dell’alba, col desiderio di incrociare anche per un attimo lo sguardo di Papa Francesco. Nella folla seguendo il cartello con i nomi delle quattro scuole che hanno aderito all’iniziativa, Il Seme e la Don Sagliani di Castione Marchesi, Il Piccolo Principe di Fidenza e l’Asilo Paredi di Zibello, il gruppo arrivato in via Conciliazione ha atteso la festa.
«Di mano in mano che passavano le ore - è il raccontato di Elena Aiolfi, docente e coordinatrice didattica della scuola Il Seme - ci rendevamo conto dell’imponenza dell’evento e quando sul maxi schermo sono apparse le immagini della Piazza abbiamo sentito di appartenere ad un grande popolo, il popolo della Chiesa, il popolo di papa Francesco. La vicinanza e l’affetto verso il santo padre erano palpabili, proprio come ha espresso nel saluto il ministro Giannini, e sono esplosi quando il Papa ha iniziato il suo peregrinare tra la folla. C’è stata poi una lunga attesa e finalmente, ecco, che prende la parola; in pochi punti decisivi ci ha spiegato com’è una vera scuola: un luogo in cui non si cresce da soli “è sempre uno sguardo che ti aiuta a crescere”, è apertura alla realtà, è luogo di incontro, è educazione al vero, al bene e al bello così da aiutare ad amare la vita. Poche parole e capisci perché il tuo lavoro di insegnante, da oltre trent’anni, è ancora “bello, attrattivo e appassionante” . E’ sera, tutti ci accalchiamo dopo un’interminabile coda, sulla metro. Lentamente saliamo sul pullman per tornare a casa. Ci guardiamo: abbiamo le facce arrossate dal cocente sole e gli occhi stanchi, ma nessuno si lamenta, anzi si respira ancora la sensazione di gratitudine per quel che abbiamo vissuto. Partiamo, è ora del meritato riposo».