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Torino-Parma: Le pagelle della Gazzetta di Parma

di Paolo Grossi -

15 maggio 2014, 09:18

Torino-Parma: Le pagelle della Gazzetta di Parma

MIRANTE 6
Sbriga poco lavoro, manca un'uscita aerea ed è sfortunato in occasione del gol. D'altra parte il Toro ha centrato i pali solo in occasione del gol.

CASSANI 6,5
Altra buona prova in cui alterna con efficacia l'enfasi sulle due fasi.

PALETTA 5,5
Bei duelli con Immobile e Cerci che saranno suoi compagni in Brasile, ma l'errore sul gol è stato grave.

LUCARELLI 6,5
Un'ottima prova, ricca di contrasti vinti, palloni aerei strappati agli avversari ma purtroppo macchiata dall'espulsione, severa ma non astrusa. La sua (grandissima) stagione s'è chiusa ieri.

GOBBI 6
Bravo in tante chiusure, meno efficace nel proporsi in avanti, come forse sarebbe servito visto l'andamento della gara.

ACQUAH 7
Primo tempo incolore, disarmante. Nella ripresa si aprono gli spazi, gli altri patiscono il caldo e lui prende in mano la squadra e fa la giocata che recupera la partita.

MARCHIONNI 6
Una regia assai efficace, detta bene i tempi della manovra, ma quando arriva alla conclusione lascia assai a desiderare.

AMAURI S.V. 
Gioca poco, quanto basta per sbrogliare di testa un corner in difesa.

PAROLO 6
Indubbiamente non è brillante come qualche mese fa. Nel primo tempo non sfrutta un bell'assist di Cassano, poi esalta Padelli da lontano. Nella ripresa è generoso ma poco lucido.

BIABIANY 6
Per tre quarti di partita non si vede, poi segna il pareggio e si sblocca, ma come molti suoi compagni è irritante al momento di tirare in porta.

CASSANO 5,5
Alcune splendide ispirazioni, ma servire assist oggi nel Parma è come dare perle ai porci. Poi però si sgonfia, perde troppi palloni e calcia un rigore discutibile e per fortuna che rimedia Biabiany.

OBI S.V. 
Non aiuta la squadra.

MOLINARO 5,5
Interpreta il ruolo con atteggiamento troppo difensivo e nonostante questo ha una ghiotta occasione che calcia fuori dallo specchio.

SCHELOTTO 5,5
Poco servito dai compagni sulla destra ma anche poco pronto a entrare nel vivo del gioco. Non è cambiato molto, con lui, rispetto al primo tempo, se non che Biabiany a sinistra ha trovato più spazi.

ALL. DONADONI 6
La mossa di Molinaro aveva una sua logica, anche se poi non ha pagato. E Schelotto non ha rivoluzionato le cose. Il Parma ha fatto meglio del Torino nel festival dell'imprecisione: 1 tiro su 14 in porta per i granata, 4 su 13 per i crociati, che però almeno hanno provato a proporre gioco. Insomma, sarebbe un peccato arrivare dietro al Toro, ma c'è anche questa possibilità. Immaginare il Parma attuale con un Immobile in più è un sogno...