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Vivicittà, il cuore oltre le sbarre di via Burla

di Luca Molinari -

15 maggio 2014, 09:14

Vivicittà, il cuore oltre le sbarre di via Burla

Vivicittà entra in carcere e abbatte idealmente le barriere tra la città e il penitenziario di via Burla. Mercoledì mattina si è tenuta la consueta gara podistica a cui hanno partecipato un gruppo di detenuti, alcuni studenti dell’istituto Giordani, atleti dell’Uisp e una delegazione di dipendenti della Fondazione Cariparma. Testimonial dell’iniziativa il runner Paolo Bucci, della polisportiva Torrile, che partecipa ormai da alcuni anni all’iniziativa promossa da Azienda Usl, istituti penitenziari e Uisp in collaborazione con la Fondazione Cariparma. «Partecipo sempre volentieri a questa gara – ha spiegato – perché si tratta di un momento che arricchisce, nel quale condividere gioia e relax assieme ai detenuti. In passato guardavo il carcere con freddezza, ora invece nutro grande rispetto verso questo luogo».
Presenti alla corsa anche una decina di studenti del Giordani. «Siamo qui – hanno sottolineato Rosanna, Marina, Giada e Miriana – perché volevamo conoscere la realtà del carcere e fare qualcosa di buono per i detenuti. E’ stata una bella esperienza, che fa riflettere su cosa significa vivere in questo luogo».
Ha partecipato alla gara podistica anche Luigi Amore, segretario generale della Fondazione Cariparma, che ha guidato la delegazione di dipendenti. «La Fondazione partecipa al progetto da anni – ha rimarcato – perché crede fortemente nell’importanza di non isolare i detenuti per favorirne la rieducazione. Abbiamo deciso di partecipare alla corsa anziché limitarci a finanziare l’iniziativa, per testimoniare quanto ci stia a cuore questo progetto».
Francesco Ciusa, direttore dell’unita operativa salute nelle carceri, ha sottolineato come «grazie a queste iniziative la città entra nel carcere e favorisce l’integrazione sociale dei detenuti». L’iniziativa rientra nel progetto «La promozione del benessere psicofisico negli istituti penitenziari».
«L’attività sportiva – ha dichiarato Lucia Monastero, vice direttore dell’istituto penitenziario – è sempre molto apprezzata dai detenuti. Vivicittà è ormai un appuntamento fisso di grande importanza per la nostra realtà». Presenti all’iniziativa anche i rappresentanti di vari enti e realtà che hanno aderito all’iniziativa.

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