Sei in Archivio

Colorno

Allodi: «La Canova snocciola risultati ma non è stata in mezzo alla gente»

Il candidato della lista «Il Comune che vorrei» risponde all'accusa di falso civismo di Pd e Psi

di Cristian Calestani -

16 maggio 2014, 21:56

Allodi: «La Canova snocciola risultati ma non è stata in mezzo alla gente»

COLORNO
La campagna elettorale di Colorno si infiamma. L’accusa di falso civismo mossa alle liste di Filippo Allodi e Stefano Cantoni da parte di Pd e Psi, che sostengono Michela Canova, ha scatenato una dura reazione da parte di Allodi, mentre Cantoni ha preferito non commentare le dichiarazioni di Pd e Psi.
«Le segreterie del Pd e del Psi di Colorno – scrive Il Comune che vorrei-Comunità e partecipazione, che candida sindaco Allodi - non hanno ancora colto la differenza tra la proposta della nostra lista e la loro. Il nome “Il Comune che Vorrei – Comunità e Partecipazione” descrive la voglia di impegnarsi attivamente nell’amministrare il comune coinvolgendo i cittadini nelle scelte. La Canova snocciola i suoi risultati, ma non è in condizione di spiegare perché a differenza del suo predecessore non è stata in mezzo alla gente, non ha dialogato, ascoltato e cercato soluzione condivise. Le sue frasi spesso iniziano con “il mio Comune, la mia giunta, la mia maggioranza, i miei uffici, i miei dipendenti” denotando un’idea di possesso. Ma il sindaco non è il comandante in capo, è invece il punto di riferimento della comunità. Sui nostri manifesti abbiamo scritto “Vorrei un sindaco che chiede alla gente prima di decidere”. Cosa importa se chi pensa questo ha una tessera in tasca o no? Allodi, Reggiani e tutti gli altri candidati condividono un perimetro politico molto chiaro che si chiama Costituzione Italiana, al cui interno c’è la sintesi della nostra Nazione: lavoro, giustizia, ambiente, equità fiscale, rapporti stato-chiesa, scuola, cultura e senso civico. Perché non dovremmo stare assieme? Se davvero Pd e Psi dicono di non nascondersi dietro a falsi civismi, perché nel contrassegno della lista non hanno inserito i simboli dei loro partiti, come invece è stato fatto a Torrile? Eppure con soli due partiti, lo spazio non mancava di certo».
Stefano Cantoni ha invece deciso di non replicare alle accuse di Pd e Psi. Al contrario la sua lista Colorno Viva presenta «Giovani per Colorno. Un progetto tra le generazioni» con il quale far incontrare i giovani e gli anziani del territorio colornese. «I giovani che lo vorranno, ma non solo loro – spiega Cantoni - potranno mettere a disposizione un’ora alla settimana del loro tempo per un anziano, anche per servizi semplici: fare la spesa, accompagnare a una visita o fare un po’ di compagnia. Vorremmo creare momenti e opportunità simili anche nei centri di aggregazione del paese in cui giovani e anziani possano confrontare le loro esperienze».
Domenica, nel pomeriggio, Cantoni farà visita ai frequentatori del circolo Maria Luigia, dove, con i candidati under 30 della lista– Francesco Pugliese, Riccardo Conti e Martina Capellazzi - illustrerà il progetto «Giovani per Colorno. Un ponte tra le generazioni».
Prosegue, sempre domenica, anche il Colorno Viva Tour: al mattino banchetto in piazza e al pomeriggio visita nei quartieri di Colorno e sopralluoghi in punti critici del paese.