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Animali vaganti, chi li cattura diventa il loro proprietario

L'ordinanza del sindaco Lucchi: «Sono un pericolo per la sicurezza». Un abitante ha portato un asino nella caserma della forestale

di Valentino Straser -

16 maggio 2014, 22:42

Animali vaganti, chi li cattura diventa il loro proprietario

La presenza di animali vaganti, capi bovini ed equini, più volte segnalata dagli abitanti delle frazioni di Corchia e di Bergotto, ha indotto il primo cittadino Luigi Lucchi, a emettere un’ordinanza di cattura degli animali vaganti per tutelare la sicurezza delle persone.
La presenza di animali, infatti, spiega Luigi Lucchi, rappresenta un pericolo per la circolazione stradale, le colture, le proprietà e le persone. Oltre a redarguire il proprietario dei capi di bestiame e discusso il problema in sede amministrativa, il primo cittadino di Berceto ha interessato anche il prefetto di Parma, Luigi Viana. Nella lettera inviata al prefetto, Luigi Lucchi ribadisce il pericolo di potersi ritrovare, all’improvviso, degli animali allo stato brado, anche inselvatichiti, nelle strette strade di montagna fra le frazioni di Bergotto e Corchia, tortuose e già con il fondo sconnesso.
«Resta, poi, tutta la questione dei danni – sottolinea Lucchi - della mortificazione per chi coltiva, con abnegazione, dei terreni in montagna e li vede distrutti da animali incolpevoli. È una questione grave, che porta tutti all’esasperazione».
Il sindaco Lucchi ricorda anche un episodio avvenuto qualche giorno fa che ha avuto il suo epilogo ieri mattina.
«Lunedì 21 aprile, alle 24, sono stato svegliato dal maresciallo di Berceto perché un abitante di Bergotto, esasperato e avvilito aveva portato un asino nella caserma della Forestale. Il mio intervento ha indotto l’abitante a lasciare l’animale, abbeverato e rifocillato, nei magazzini comunali e ieri mattina, con l’intervento delle Guardie Forestali di Berceto s’è provveduto a far venire il proprietario a riprendere l’animale».
«Può sembrare una piccola cosa – commenta Lucchi - soprattutto se non si pensa alle conseguenze come ad esempio ritrovarsi improvvisamente davanti, in una strada già sconnessa e stretta, una mandria di animali allo stato brado e avere un incidente con l’auto mettendo a repentaglio la propria vita e quella dei famigliari. C’è poi da considerare lo sgarbo, l’istigazione, l’arroganza di rovinare orti e prati dei pochi che ancora cercano di preservare il territorio. Per ultimo ma molto grave anche la sofferenza degli animali che certamente non sono accuditi come buone pratiche richiederebbero. Come sindaco, poi, rappresentante delle Istituzioni, ritengo un grave danno alla credibilità dello Stato che non riesce, in trenta anni, a far cessare il comportamento sconsiderato di un cittadino a discapito delle persone che hanno senso civico e rispetto degli altri. Ho emesso un'ordinanza che permette di diventare proprietari degli animali tutti coloro che li catturano mutuando una regola del mare che dice lo stesso per le navi e barche alla deriva. È il mio unico potere ma sarà ben poca cosa visto che la maggior parte dei cittadini, danneggiati da questi animali abbandonati, non vuole fare speculazioni ma pretende un elementare rispetto».