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I futuri universitari a caccia di un'occupazione all'estero

I tutor dell'orientamento: «Le domande dei ragazzi? Le opportunità fuori dall'Italia»

di Enrico Gotti -

16 maggio 2014, 21:00

I futuri universitari a caccia di un'occupazione all'estero

Non hanno ancora scelto l’università che già cercano una bussola per l’Europa.
Sono i giovani di diciassette e diciotto anni che ieri hanno affollato la giornata di orientamento organizzata dall’ateneo di Parma.
Le domande più frequenti? «Riguardano l’internazionalizzazione, gli scambi e le opportunità di lavoro fuori dall’Italia», spiega Guglielmo Agolino, rappresentante di Sinistra studentesca universitaria, che ieri con decine di altri universitari, di docenti e studenti di altre associazioni, ha fatto da tutor alle aspiranti matricole.
«Gli studenti vogliono informazioni sugli sbocchi occupazionali, molti chiedono se ci sono possibilità di fare tirocini all’estero», conferma Manfredi Allegri, dottorando di ventisette anni, che ieri ha risposto a quesiti dei curiosi di biotecnologie. «Vogliono sapere se il test di ingresso è duro, se si possono fare tirocini - dice Pietro Perconte, 20 anni, che fa da guida ai futuri infermieri -. Da noi ci sono strutture all’avanguardia, l’ospedale di Parma è il terzo ospedale d’Italia».
La giornata di orientamento «Studiare a Parma. L’Università in Open Day» continuerà oggi, sempre con orario continuato, dalle 9.30 alle 16.30. Ieri è stata presa d’assalto Ingegneria, al campus. Ci si aspettava un calo di presenze a Medicina, dovuto al fatto che i test di ingresso si sono già svolti, ad aprile. E invece sono arrivati 340 ragazzi, tutti studenti di quarta superiore, che si preparano con largo anticipo.
A Economia, in via Kennedy, c’erano i cartelloni con le citazioni di Steve Jobs e Keynes, Henry Ford e Galbraith ad accogliere i visitatori.
«Vogliono sapere come sono organizzate le lezioni, e soprattutto quali sono i contatti con le aziende» dicono Nicolas Magnani e Federico Di Bari, della cooperativa di studenti Junior entreprise, impegnati a fare da tutor.
Gli altri punti informativi, dislocati per la città, sono nel chiostro di via D’Azeglio per Lettere, al Campus nella sede di Farmacia, in quella di Scienze degli alimenti e in quella di Chimica per l’area delle Scienze, il palazzo centrale dell’ateneo in via dell’università per Giurisprudenza e Scienze politiche, via del Taglio per Medicina veterinaria.
Aprono le porte anche il Palacampus, per i corsi sportivi del Cus, il servizio per studenti disabili Le Eli-Che, in vicolo dei Mulini 5, le associazioni di volontariato che collaborano con l’ateneo, come Admo, Adas Fidas, Avis università, le realtà culturali come la Fondazione Teatro Due, e l’azienda regionale per il diritto allo studio Er.Go.

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