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L'Itis «Da Vinci» e i suoi ragazzi: una storia nata cinquant'anni fa

Foto e testimonianze: un volume sul passato ma proiettato nel futuro

di Vittorio Rotolo -

16 maggio 2014, 09:50

L'Itis «Da Vinci» e i suoi ragazzi: una storia nata cinquant'anni fa

Tra la doverosa attenzione per il passato, coltivabile attraverso la memoria, e la capacità di guardare al futuro, si collocano i 50 anni di presenza nel nostro territorio dell’Itis Leonardo Da Vinci. Che, forte di un immenso patrimonio di competenze e specializzazioni, fulcro di un’offerta ampliata nel tempo, rilancia. E lo fa cercando di sfatare quel luogo comune che induce tanti giovani a scartare, in maniera troppo frettolosa, la possibilità di iscriversi ad un istituto tecnico, attratti dal miraggio di una carriera manageriale o prettamente scientifica.
Eppure, consultando i vecchi registri del «Da Vinci», non è difficile trovare il nome di un affermato manager o di un imprenditore di successo, un tempo alunni in via Toscana. A raccontarlo è un volume dedicato proprio al cinquantenario dell’Itis e presentato nell’ambito delle iniziative messe a punto, per celebrare la speciale ricorrenza, con il contributo di Cariparma Crédit Agricole insieme, tra gli altri, a Unione Parmense degli Industriali e Periti Industriali e il patrocinio di Comune e Provincia.
Edita da Atelier 65, la pubblicazione ripercorre la storia dell’Itis attraverso suggestive foto d’epoca, ricordi e testimonianze di insegnanti ed ex alunni. «Un libro che vuole essere però anche un utile strumento divulgativo sulle opportunità offerte dal nostro istituto - fa notare Elisabetta Botti, dirigente scolastico dell’Itis Da Vinci -: i progetti di eccellenza e i nuovi indirizzi, dalle Biotecnologie ambientali e sanitarie alla Logistica, tutti finalizzati a facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro».
«Scuole come l’Itis hanno il merito di creare profili professionali oggi assai richiesti sul mercato. Competenze che vanno assolutamente recuperate», ha ribadito il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, durante l’incontro sui 50 anni del «Da Vinci» moderato dal giornalista Luca Sommi e aperto dai saluti di Cesare Cucci, responsabile Risorse umane di Cariparma.
«Non è un caso che in questo territorio, gli studenti dell’Itis siano quelli che trovano più facilmente lavoro: segno di un istituto vicino al mondo economico e produttivo», ha aggiunto l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Giuseppe Romanini, al fianco del provveditore agli studi di Parma Giovanni Desco e di Guido Conti, tra i curatori del volume «Cinquantesimo Itis». Dove si ricorda la figura di Nicola Nucci, per 19 lunghi anni preside dell’Itis Da Vinci, fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 2011. «Di questa giornata sarebbe stato orgoglioso – ha ricordato la moglie, Fiorella Dodi -: viveva per la scuola e questo suo amore era capace di trasmetterlo ogni giorno ai colleghi insegnanti, al personale e ai ragazzi».