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PREVENZIONE

Melanoma, occhio alle scottature solari

16 maggio 2014, 22:10

Melanoma, occhio alle scottature solari

Progetti di ricerca sui melanomi: si è parlato anche di questo, ieri, durante i corsi del congresso della Sidemast all’Auditorium Paganini. Il nemico numero uno della pelle, il tumore cutaneo più aggressivmo in termini di mortalità, è, per molti aspetti, ancora uno sconosciuto. Specialmente nella nostra città (che deve fare i conti con un’incidenza doppia di melanomi rispetto alla media nazionale) molto di più può essere fatto in termini di sensibilizzazione, divulgazione e prevenzione. Nel 2012 a Parma sono stati 218 i melanomi diagnosticati (nel 2002 erano stati 60).
Pietro Quaglino, dermatologo, presentando l’esito di alcuni Studi GipMe nella relazione «Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia é sempre melanoma ma…», ha sottolineato che più dell’80% dei pazienti riportava, prima della diagnosi di melanoma, una o più scottature solari: «Questo nonostante la maggior parte di loro dichiarasse di usare protezioni durante l’esposizione al sole», ha sottolineato. A livello di cultura della prevenzione, quindi, c’è ancora molto da fare. Se poi pensiamo che, stando ai dati riportati da Ignazio Stanganelli, dermatologo, circa il 20% della popolazione fa uso dei lettini solari abbronzanti (il 23% se si tiene conto della popolazione under 25) e che quelli a fototipo chiaro e con lentiggini fanno più lettini degli altri (proprio, quindi, i soggetti già più a rischio), emerge la necessitàdi una maggiore educazione sanitaria nelle scuole e per i giovani.
Non si tratta solo del sole, però. Giuseppe Fabrizi, direttore dell’Unità operativa di Dermatologia dell’azienda ospedaliero universitaria di Parma e copresidente del congresso, ha fatto notare come il fototipo della pelle e la quantità di nei di una persona siano importanti fattori di rischio. «L’autoispezione è fondamentale – si è raccomandato -. Il nevo sospetto è quello che noi comunemente chiamiamo “il brutto anatroccolo”, cioè di un colore diverso, molto intenso, con contorni irregolari e che muta rapidamente, crescendo. Oggi esistono strumentazioni davvero innovative, tra cui ad esempio il microscopio confocale, che permettono di effettuare diagnosi più velocemente e in modo più efficace».
Il congresso, organizzato dalla collaborazione delle cliniche dermatologiche delle università di Parma, Bologna, Modena e Ferrara, continuerà domani e si concluderà domani.