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Santhià

Omicidio, tre morti nel Vercellese: indagano anche i carabinieri del Ris di Parma

16 maggio 2014, 20:13

Strage in famiglia nel Vercellese: gli anziani genitori e la figlia anni sono stati trovati morti a Santhià. Il corpo senza vita della donna era nella villa di famiglia, su un letto. Poi sono stati trovati anche i corpi dei genitori, non è stato precisato dove. Manca all’appello un nipote, che viveva con la famiglia. 

Nella villetta bifamiliare di Santhià sono al lavoro dal primo pomeriggio anche i carabinieri del Ris di Parma. Gli investigatori procedono con i rilevamenti e mantengono per il momento il più stretto riserbo. Si limitano a sottolineare che il nipote della famiglia Manavella, Lorenzo, di cui si sono perse le tracce, non è ricercato, ma "è fondamentale" riuscire a rintracciarlo.

Nel frattempo sono state precisate le generalità delle vittime: Tullio Manavella aveva 85 anni, ed era molto conosciuto in paese per essere stato per anni il direttore delle Poste di Santhià; sua moglie Pina Bono aveva 78 anni, casalinga, da tempo costretta sulla sedia a rotelle; Patrizia Manavella, la figlia, aveva 56 anni, viveva a Vercelli, dove lavorava in banca, ed era dirigente della società della squadra di Pallavolo di Santhià.
I coniugi Manavella vivevano in una parte della villetta bifamigliare di via Marconi. Nell’altra parte vive il figlio Gianluca, allenatore della squadra di pallavolo di Santhià e padre di Lorenzo.

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